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FAQ (Domande e Risposte Frequenti)

 

  1. Cos'è la dislessia? Come si manifesta a scuola e a casa?

  2. Quali sono i DSA?

  3. Cosa fare se ho il sospetto che mio figlio/a sia dislessico? A chi rivolgersi per avere una diagnosi?

  4. In cosa consiste la valutazione? Quali sono i test da fare?

  5. Qual è la normativa vigente in merito ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento?

  6. I dislessici hanno diritto all'insegnante di sostegno? I dislessici sono certificati con la legge 104/92?

  7. Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

  8. Quali interventi riabilitativi o trattamenti sono indicati?

  9. Si può fare una valutazione/diagnosi negli adulti?

  10. Esistono trattamenti per i dislessici adulti?

  11. Gli studenti universitari con DSA hanno qualche agevolazione?

  12. Qual è la differenza tra "diagnosi" e "certificazione"?

  13. Qual è il ruolo degli insegnanti? Come informarli? Come convincerli ad applicare le circolari sugli strumenti compensativi e dispensativi?

  14. Come trovare personale specializzato per lo studio a casa?

  15. Cosa sono i libri di testo in formato digitale?

  16. Come fare per avere i libri di testo in formato digitale?

  17. Qual è la differenza tra audiolibri e libri in formato digitale?

  18. Sono un insegnante, vorrei consigli sulla normativa e sulla didattica.

  19. Dislessia e lingue straniere.

  20. Esistono agevolazioni economiche/fiscali per i ragazzi con DSA per l'acquisto di materiale informatico?

  21. I dislessici sono tutelati agli esami di Stato?

  22. Vorrei consigli su libri che trattino dell'argomento.

  23. Vorrei informazioni sui software che possono aiutare i dislessici.

  24. Mio figlio ha meno di 7 anni, può essere dislessico?

  25. I dislessici hanno diritto a qualche agevolazione (esame orale) agli esami per la patente/patentino?

  26. Cos'è l'AID?

  27. Quali sono le iniziative dell'AID a livello locale?

  28. Quali corsi di formazione esistono per genitori, tecnici, insegnanti?

 

 

1) Cos'è la dislessia? Come si manifesta a scuola e a casa?

La Dislessia Evolutiva e' un disturbo (non una malattia) che riguarda la capacita' di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e scrivere sono atti cosi' semplici e automatici che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico.
Purtroppo in Italia la dislessia è poco conosciuta, benchè si calcoli che riguardi almeno 1.500.000 persone.
La dislessia non è causata da deficit cognitivi (intelligenza), né da problemi ambientali o psicologici, né da deficit sensoriali (vista - udito) o neurologici.
La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura e/o nel calcolo. Lo sviluppo delle conoscenze scientifiche ha permesso di stabilire che si tratta di una caratteristica costituzionale, di natura neurobiologica, su base prevalentemente genetica.
Il ragazzo dislessico puo' leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le proprie capacità e le sue energie, poiche' non puo' farlo in maniera automatica. Percio' si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara. La difficolta' di lettura puo' essere piu' o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura, nel calcolo e, talvolta, anche in altre attivita' mentali come nella memoria di lavoro che permette la conservazione temporanea di informazioni utili a eseguire un certo compito. Tuttavia questi bambini sono intelligenti e - di solito - vivaci e creativi.
Il bambino spesso compie nella lettura e nella scrittura errori caratteristici come l'inversione di lettere e di numeri (es. 21 - 12) o la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d, a/e), a volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell'anno. Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni) può avere difficoltà nell'esposizione orale di
contenuti complessi: in particolare nelle interrogazioni la necessità di controllo
linguistico è maggiore e l'emozione pure, quindi la difficoltà emerge
in modo più evidente rispetto al linguaggio quotidiano. In alcuni casi sono presenti anche difficoltà in abilità motorie fini (ad esempio allacciarsi le scarpe), nel calcolo, nella capacità di attenzione e di concentrazione. Spesso il bambino finisce con l'avere problemi psicologici, ma questo è solo una conseguenza, non la causa della dislessia.
Anche dopo le elementari persistono lentezza ed errori nella lettura, che spesso ostacolano la comprensione del significato del testo scritto. I compiti scritti richiedono un forte dispendio di tempo. Il bambino appare disorganizzato nelle sue attivita', sia a casa che a scuola. Ha difficolta' a copiare dalla lavagna e a prendere nota delle istruzioni impartite oralmente, a prendere appunti. Per questi insuccessi talvolta perde la fiducia in se stesso e puo' avere alterazioni secondarie del comportamento. [torna su]

2) Quali sono i DSA?

I DSA sono: dislessia (difficoltà di lettura), disgrafia (disturbo nell'esecuzione del tratto grafico), disortografia (disturbo della competenza ortografica, cioè difficoltà nel trasformare il linguaggio parlato nel linguaggio scritto) discalculia (difficoltà del calcolo e dell'elaborazione numerica). [torna su]

3) Cosa fare se ho il sospetto che mio figlio/a sia dislessico? A chi rivolgersi per avere una diagnosi?

Se si hanno dubbi che un bambino abbia difficoltà di apprendimento è necessario richiedere una valutazione specialistica (a un neuropsichiatra infantile o a uno psicologo). Per una tale valutazione ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza (Servizio di Neuropsichiatria Infantile o Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile o di Neuropsicologia), oppure a specialisti che svolgono privatamente la libera professione.
E' molto importante informarsi sui tempi necessari, non solo per avere una prima visita, ma soprattutto su quelli necessari ad avere una valutazione conclusiva da presentare a scuola in tempo utile in modo che possano essere presi i provvedimenti del caso.
Lo specialista potrà fare una diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) solo in seguito alla valutazione clinica. [torna su]

4) In cosa consiste la valutazione? Quali sono i test da fare?

La valutazione, e la stesura della diagnosi, sono di stretta pertinenza specialistica.
Insegnanti, operatori, tecnici della riabilitazione (logopedisti e psicomotricisti), ecc. possono somministrare solo alcuni dei test necessari per una corretta valutazione diagnostica (ad esempio le "Prove MT"). Tali prove, somministrate da queste figure professionali, non hanno in alcun modo valore diagnostico, ma possono servire come indicazione per inviare il ragazzo allo specialista. [torna su]

5) Qual è la normativa vigente in merito ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento?

Normativa scolastica vigente
Legge 517/77 art. 2 e 7
Legge 59/97
DPR 275/99
Legge 53/03

Note ministeriali:
prot. n. 4099/A/4 del 5/10/2004
prot n. 26/A 4 del 5/1/2005
prot.  n° 4798/ A4a del 27/7/2005
prot.n 4674 del 10/5/2007
-
della C.M. n 51 del 20-5- 2009
dellaC.M. n. 50 del 20-5-2009
- della C.M. prot n° 5744 del 28-5-2009
- del D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009

- Circolari USR Emilia Romagna
Prot 13925 del 4/9/2007
Prot. 1425 del 3/2/2009
- O.M. n 40 prot 3744 dell' 8-4-2009
La normativa sui DSA consiste in una serie di note ministeriali emanate, nel corso degli ultimi anni, dal Ministero dell'Istruzione e da alcuni Uffici Scolastici Regionali. Note e circolari fanno riferimento alla normativa scolastica vigente che prevede la personalizzazione del percorso didattico. Tali circolari indicano il dovere da parte delle istituzioni scolastiche di predisporre un Percorso Didattico Personalizzato ( PDP), talora indicato anche come PEP-Percorso Educativo Personalizzato) nei confronti di tutti gli alunni con diagnosi specialistica di DSA.

La realizzazione del PDP implica l'adozione di tutte le misure dispensative e compensative (vedi oltre), appropriate all'entità ed al profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali. La valutazione delle prove dovrà essere fatta, in coerenza con i provvedimenti dispensativi e compensativi adottati, in tutte le fasi del percorso scolastico sulla base del percorso personalizzato predisposto per il ragazzo. (Ufficio Scolastico Provinciale di Modena)

La richiesta di Percorso Didattico Personalizzato responsabilizza la famiglia riguardo alla conoscenza della normativa citata.
E' opportuno che il percorso personalizzato sia adottato dall'intero Consiglio di classe e adeguato per ogni materia.
E' necessario che nella scelta delle misure compensative e dispensative vengano sentiti lo specialista, quando possibile, la famiglia e lo studente stesso, che più di ogni altro può esprimere esigenze relative alla "personalizzazione" del percorso che lo riguarda direttamente e di cui si auspica sia progressivamente sempre più consapevole.
E' DOVERE del Consiglio di classe consegnare il PDP alla famiglia fin dall'inizio dell'anno onde consentire una collaborazione costruttiva (vedi nota dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna 3/2/2009). [torna su]

6) I dislessici hanno diritto all'insegnante di sostegno? I dislessici sono certificati con la legge 104/92?

La legge 104/92 regolamenta e tutela le situazioni di minorazione fisica e/o sensoriale e/o psichica tali da costituire un handicap.
Il sostegno scolastico è previsto per gli allievi certificati ai sensi della legge 104/92.
La normativa è applicata in modo diverso nelle diverse Regioni e Province in base agli Accordi di Programma locali ed attualmente tende ad essere sempre più restrittiva. In genere si certificano con la 104 solo i casi in cui il disturbo è molto severo. [torna su]

7) Cosa sono gli strumenti compensativi e dispensativi?

Le misure compensative sono strategie o strumenti, informatici e non, che hanno lo scopo di compensare il disturbo supportando i ragazzi in quelli che sono i loro punti di debolezza dovuti ai DSA. Sono strumenti compensativi ad esempio il pc, la sintesi vocale, la calcolatrice, la tabella delle formule, la tavola pitagorica, l'utilizzo di mappe concettuali o mentali e cartine durante le interrogazioni, il dizionario digitale, una diversa presentazione delle modalità di verifica, ecc. Sono invece misure dispensative: gli esercizi più corti, evitare la lettura a voce alta, ridurre i compiti a casa, evitare l'apprendimento mnemonico, ecc. La loro applicazione è prevista dalle note ministeriali in tema di DSA. L'utilizzo di tali strumenti in classe e a casa non elimina il disturbo, ma agevola l'apprendimento e richiede da parte degli insegnanti la conoscenza del disturbo e delle sue manifestazioni.
Un modello ragionato di possibili strumenti compensativi e dispensativi è pubblicato nelle ultime due pagine della circolare 13925 del 4-9-2007 dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna ( vedi sito www.dislessia.it sezione NORMATIVA)
Gli ausili utilizzati a scuola e casa devono essere il più possibile adattati alle caratteristiche specifiche di ciascun bambino.
Gli interventi migliori sono quelli altamente personalizzati. [torna su]

8) Quali interventi riabilitativi o trattamenti sono indicati?

Sarà lo specialista a valutare se un trattamento è indicato e quale. Non è possibile individuare un trattamento efficace per tutti i bambini. Questo deve essere individualizzato e basato non solo sulle caratteristiche e manifestazioni del disturbo, ma dovrà tenere conto delle abilità integre, i cosiddetti punti di forza. I trattamenti riabilitativi non sono comunque indicati nel bambino più grande. [torna su]

9) Si può fare una valutazione/diagnosi negli adulti?

Gli adulti possono essere sottoposti a valutazione clinico-diagnostica con test specifici diversi da quelli utilizzati per i bambini. Le sedi in cui è possibile fare valutazioni agli adulti sono ancora poco numerose. [torna su]

10) Esistono trattamenti per i dislessici adulti?

Per gli adulti non è indicato un trattamento riabilitativo. Essi possono utilizzare strategie e strumenti abilitativi (soprattutto informatici) in grado di agevolare le attività di studio e lavoro. [torna su]

11) Gli studenti universitari con DSA hanno qualche agevolazione?

Diversi atenei italiani, non tutti, mettono in atto misure per agevolare lo studio dei giovani dislessici. Tutte le informazioni si trovano sul sito delle singole università alla voce Ufficio Accoglienza Studenti Disabili/Dislessici [torna su]

12) Qual è la differenza tra "diagnosi" e "certificazione"?

Nell'uso scolastico, soprattutto in alcune regioni, il termine certificazione rimanda alla certificazione per handicap ai sensi della legge 104/92. Per diagnosi si intende la relazione diagnostica fatta dallo specialista. In alcune regioni, principalmente in Emilia, la relazione diagnostica specialistica, anche fatta da un privato, una volta portata a scuola viene definita "segnalazione scolastica", nonostante inizialmente questo termine riguardasse solo le diagnosi redatte presso l'ASL su apposito modulo.
Mentre per i DSA la "certificazione" (oggi molto poco praticata) dà diritto all'insegnante di sostegno e ad altri provvedimenti, la "segnalazione" dà diritto alla attuazione di un percorso personalizzato comprensivo di tutte le misure compensative e dispensative necessarie e di valutazione personalizzata sia durante l'anno che in sede d'esame. Alcuni Comuni ( es. Modena) forniscono tutor per studenti di scuola superiore segnalati per DSA. [torna su]

13) Qual è il ruolo degli insegnanti? Come informarli? Come convincerli ad applicare le circolari sugli strumenti compensativi e dispensativi?

Gli insegnanti hanno il compito, stabilito dalla normativa, di mettere in atto ciò che serve a ogni studente per favorire il profitto in base alle sue caratteristiche. Nel caso dello studente con DSA, i docenti devono attivare un Percorso didattico personalizzato comprensivo delle misure compensative e dispensative e dei criteri di valutazione personalizzati. Si consiglia di instaurare un dialogo costruttivo con il Dirigente scolastico e i docenti. E' opportuno presentare al Dirigente scolastico una richiesta scritta di Percorso personalizzato e farla protocollare in segreteria o inviarla con raccomandata con ricevuta di ritorno che va conservata accuratamente. A seconda dei casi può essere utile contattare il Referente per la dislessia della scuola. Nei casi di mancata risposta da parte dei docenti è possibile far presente la situazione all'Ufficio sostegno alla persona/ integrazione dell'Ufficio Scolastico Provinciale (ex- provveditorato) e all'Ufficio Scolastico regionale. [torna su]

14) Come trovare personale specializzato per lo studio a casa?

Per avere riferimenti e indirizzi utili si possono contattare le sezioni provinciali dell'AID. [torna su]

15) Cosa sono i libri di testo in formato digitale?

I libri di testo possono essere richiesti anche in formato digitale (su cd-rom), un formato, cioè, compatibile con il personal computer, del tutto identico, nella forma e nel contenuto, al formato cartaceo del libro di testo. Tale formato permette, se si possiede un software di sintesi vocale, di ascoltare il contenuto dei libri direttamente dal pc. Il libro digitale permette inoltre di gestire il testo con facilità per fare riassunti, semplificazioni, schemi ecc.
Si consiglia di visitare BiblioAID [torna su]

16) Come fare per avere i libri di testo in formato digitale?

I libri in formato digitale possono essere richiesti (dai genitori o dalla scuola) alla Biblioteca Digitale dell'AID. [torna su]

17) Qual è la differenza tra audiolibri e libri in formato digitale?

Per audio-libro si intende il solo formato audio di un libro, non formato digitale, che ne permette, quindi, il solo ascolto. Esistono in commercio e presso le biblioteche libri audio di narrativa. Il Cilp (Centro del libro parlato "A. Sernagiotto" - www.libroparlato.org) dispone di testi registrati da donatori di voce anche su specifica richiesta dell'utente. I libri digitali consentono di vedere le pagine sullo schermo del pc, di ascoltare il testo con una sintesi vocale, copiarlo su word, ecc. [torna su]

18) Sono un insegnante, vorrei consigli sulla normativa.

Rivolgersi all'Ufficio Integrazione del proprio Ufficio Scolastico Provinciale o Regionale e consulta questa sezione. [torna su]

19) Dislessia e lingue straniere.

L'italiano è una lingua a ortografia trasparente, in cui vi è, se non in rare eccezioni, una corrispondenza diretta tra grafema e fonema (ovvero a ogni suono corrisponde un unico segno grafico e viceversa). Nelle lingue straniere ad ortografia opaca come l'inglese e in parte il francese, la regola e non l'eccezione è che a una stessa lettera (o combinazione di lettere) corrispondono suoni diversi, oppure lo stesso suono può essere scritto utilizzando lettere diverse. Tale situazione complica molto lo studio delle lingue straniere, soprattutto nella forma scritta, da parte dei dislessici. L'indicazione più generale è quella di favorire l'apprendimento orale della lingua straniera. La lingua straniera scritta, pur essendo prevista durante il percorso scolastico e gli esami, richiede una valutazione non formale e, in ogni caso, un "compenso dovuto" ( nota 4674 del 10-5-2007) dell'orale con lo scritto. "Compenso dovuto" non significa media matematica. La prova scritta prodotta da quasi tutti i dislessici difficilmente può essere corretta da un punto di vista grammaticale e sintattico. Questo avviene anche per le lingue antiche, come latino e greco, che, pur avendo ortografia trasparente, comportano notevoli difficoltà. Dati i problemi in ambito linguistico, il MIUR ha predisposto la nota citata che riguarda appunto le lingue straniere, il latino e il greco antico, e i criteri della loro valutazione. [torna su]

20) Esistono agevolazioni economiche/fiscali per i ragazzi con DSA per l'acquisto di materiale informatico?

A livello nazionale non sono previste agevolazioni fiscali per i soggetti con sola diagnosi di DSA. Agevolazioni e contributi economici sono, viceversa, previsti da alcune amministrazioni locali (Provincia e Regione). I Centri Territoriali di Supporto, recentemente istituiti nei vari Provveditorati, in alcune sedi forniscono pc e programmi in comodato d'uso. [torna su]

21) I dislessici sono tutelati agli esami di Stato?

Nello svolgimento degli esami di Stato esistono agevolazioni per studenti che durante l'anno hanno seguito un percorso personalizzato. Per saperne di più consultata la sezione Normativa, oppure il sito www.istruzione.it dove sono riportate la Circolare ministeriale e l'Ordinanza ministeriale che ogni anno vengono emanate verso marzo in previsione degli esami di Stato per la secondaria di 1° e 2° grado. Sul diploma d'esame non deve essere riportata alcuna menzione dei provvedimenti adottati. [torna su]

22) Vorrei consigli su libri che trattino dell'argomento.

Consultare la sezione Libri e video. [torna su]

23) Vorrei informazioni sui software che possono aiutare i dislessici.

Oltre ai software riabilitativi (il cui uso deve essere indicato e monitorato dallo specialista) esistono alcuni programmi utili ad agevolare lo studio come i software di sintesi vocale e programmi per la costruzione di mappe mentali e concettuali. [torna su]

24) Mio figlio ha meno di 7 anni, può essere dislessico?

La dislessia può essere diagnosticata a partire dalla fine della seconda elementare (a causa della grande variabilità osservabile nell'apprendimento della letto-scrittura), mentre la diagnosi certa di discalculia può essere fatta solo alla fine della terza. Ciò non toglie, in caso di dubbio, che ci sia la possibilità di effettuare una valutazione specialistica e, soprattutto se in presenza di altri specifici indicatori diagnostici come un pregresso ritardo e/o disturbo del linguaggio e familiarità accertata per il disturbo di lettura, anticipare un' ipotesi diagnostica, prevedendo necessari momenti di verifica successivi ed eventuali esercizi di rinforzo negli ambiti in cui si rilevano errori. [torna su]

25) I dislessici hanno diritto a qualche agevolazione (esame orale) agli esami per la patente/patentino?

Consulta questa pagina. [torna su]

26) Cos'è l'AID?

L'Associazione Italiana Dislessia (AID) opera per tutelare le persone con DSA cooperando con le istituzioni e con i servizi che si occupano dello sviluppo e dell'educazione dei bambini e dei ragazzi. Essa è aperta a dislessici adulti, genitori, specialisti (medici, psicologi, logopedisti), insegnanti e a tutte le persone che sono interessate al tema. L'AID ha come scopi:
1.Sensibilizzare il mondo professionale, scolastico e la pubblica opinione sul problema della dislessia evolutiva;
2.Promuovere ricerca e formazione nei diversi ambiti di intervento: servizi sanitari, riabilitativi e scuola;
3.Offrire agli utenti un punto di riferimento certo e qualificato per ottenere informazioni e aiuto per consulenza e assistenza per l'identificazione del problema o per l'approccio riabilitativo e scolastico.
I soggetti con dislessia evolutiva in Italia sono, seguendo le stime più prudenti, almeno 1.500.000. Gran parte di questi hanno avuto una carriera scolastica costellata di insuccessi, con abbandoni precoci e con conseguenze sociali e professionali a volte molto pesanti.
Le Sezioni provinciali attualmente sono 87 e contano circa 3000 soci. [torna su]

27) Quali sono le iniziative dell'AID a livello locale

Le iniziative variano da Sezione a Sezione. Pressocché ovunque vi sono incontri mensili dei soci. [torna su]

28) Esistono corsi di formazione per genitori, insegnanti, logopedisti?

Per sapere dove e quando si svolgono bisogna rivolgersi alla Sezione AID provinciale. [torna su]

 

 

 

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