AID: Associazione Italiana Dislessia


L’Associazione Italiana Dislessia (AID) è un’associazione di promozione sociale che si occupa di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) a livello nazionale, fin dalla fondazione, nel 1996.

Accanto alla segreteria nazionale, con sede a Bologna, che eroga servizi e realizza progetti a livello nazionale, l’associazione opera attraverso 85 sezioni provinciali, gestite da volontari e distribuite su tutto il territorio italiano, per offrire informazioni utili e supporto a tutti coloro che ne hanno bisogno.

I soci che sostengono l’associazione, partecipando alle sue iniziative e usufruendo dei servizi, sono oggi più di 14.000: genitori e familiari di bambini e ragazzi con DSA, adulti con DSA, insegnanti e professionisti in ambito sanitario (medici, psicologi, logopedisti).

Questi numeri fanno di AID la principale associazione di riferimento, in Italia, sui disturbi specifici dell’apprendimento.

AID nasce con l’obiettivo di approfondire la conoscenza sui disturbi specifici dell’apprendimento, promuovere la ricerca, migliorare le metodologie didattiche nella scuola, affrontare e risolvere le problematiche sociali legate ai DSA.

Accanto all’impegno per l’inclusione degli studenti con DSA, nel corso degli anni l’associazione ha ampliato sempre di più la sua attività al mondo degli adulti e del lavoro, per garantire a tutti gli individui con DSA pari opportunità di realizzazione personale e professionale.

Scarica la brochure istituzionale di AID

La mission di AID


I pilastri della nostra mission sono:

  • sensibilizzare gli insegnanti, i professionisti in ambito sanitario, le imprese, e in generale l’opinione pubblica sulle difficoltà collegate ai disturbi specifici dell’apprendimento;
  • promuovere la ricerca e formazione nei diversi ambiti d’intervento legati ai DSA: dai servizi sanitari e riabilitativi fino alla scuola e al mondo del lavoro;
  • offrire alle persone con DSA e alle loro famiglie un punto di riferimento qualificato per ottenere consulenza e supporto nell’identificare il problema e nell’affrontarlo in maniera adeguata, attraverso strumenti e strategie che promuovano l’autonomia e l’inclusione.
  • tutelare i diritti delle persone con DSA, attraverso l’attivazione di tavoli istituzionali e la promozione di proposte di legge.

L’Associazione persegue i propri fini attraverso:

  • l’attività di ascolto e informazione;
  • la formazione extrascolastica finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica ed al successo scolastico e formativo delle persone con DSA;
  • la sensibilizzazione sui temi dell’identificazione del disturbo, dell’intervento precoce, delle strategie didattiche/compensative e del counseling per le famiglie;
  • la promozione di servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro delle persone con DSA;
  • la promozione di iniziative di ricerca scientifica nel campo dei DSA;
  • la promozione, organizzazione, gestione e coordinazione con la Pubblica Amministrazione, gli Enti Locali e le Aziende Socio-Sanitarie, di programmi e percorsi di formazione professionale per l'integrazione scolastica, sociale e lavorativa delle persone con DSA
  • l’informazione scientifica, divulgativa, operativa e logistica sulle relative problematiche ed interventi, anche attraverso la pubblicazione di libri, notiziari, indagini, bibliografie;
  • la formazione dei formatori con competenza specifica e la formazione per il personale della scuola e sociosanitario.

I valori di AID


I principi fondamentali a cui AID fa riferimento nella propria attività quotidiana, sanciti nello statuto, sono:

  • Indipendenza - L’Associazione opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale attraverso la democraticità della struttura e l’elettività delle cariche sociali. AID è senza fini di lucro, è apartitica e non ha carattere politico.
  • Volontariato - L’impegno volontario e gratuito dei soci è il motore principale dei progetti di solidarietà sociale dell’Associazione.
  • Rispetto della Costituzione Italiana - Lo spirito e la prassi dell’Associazione si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.
  • Contrasto al disagio sociale e attenzione ai bisogni - AID si impegna per stabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere i cittadini in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale, oltre che per individuare casi di bisogno presenti sul territorio.
  • Supporto - AID offre inoltre un aiuto alle persone con DSA e alle loro famiglie, per trovare risposta ai problemi sia diagnostici che di assistenza scolastica e riabilitativa.

La storia di AID


1996 - AID nasce a Bologna con il nome di Diapraxis, per volontà dello psicologo Giacomo Stella.

1997 - il nome cambia e diventa l’attuale Associazione Italiana Dislessia. Per la prima volta, viene organizzato un convegno nazionale sulla dislessia.

2004 - AID viene accreditata come Ente per la formazione degli insegnanti sulla dislessia dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il 5 ottobre il MIUR emana la circolare 4099/A/4, contenente disposizioni sulle misure compensative e dispensative per gli studenti con DSA.

2006 – AID organizza la prima Consensus Conference sui DSA, che vede la partecipazione di tutte le associazioni di categoria interessate al tema. Nello stesso anno viene avviato BiblioAID, progetto pilota che sfocerà successivamente in LibroAID, servizio di erogazione dei libri di testo scolastici in formato digitale.

2007 - dalla Consensus Conference dell’anno precedente nasce il primo documento italiano di riferimento con le linee guida e le buone pratiche e indicazioni sui temi dei DSA.

2009 - inizia la collaborazione con Fondazione Telecom Italia che porterà alla realizzazione di importanti progetti di formazione, sensibilizzazione e supporto sui DSA: LibroAID, Non è mai troppo presto, A scuola di dislessia, Campus Nave Italia e Progetto Diagnosi.

2010 - L’8 ottobre viene approvata la Legge 170 "Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico" che riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici dell’apprendimento.

2011 - Vengono sanciti i diritti dei giovani con DSA, dalle scuole dell’infanzia fino all’università, in base alle "Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento" contenute all’interno del Decreto attuativo 5669 della Legge 170/2010.

2013 - Con lo spot "I segni della dislessia", AID lancia la sua prima campagna di sensibilizzazione al grande pubblico, trasmesso da RAI, Mediaset, La7 e SKY. Nasce a giugno il Gruppo Giovani AID, che a settembre presenta My Story, progetto attraverso cui ragazzi e ragazze con DSA portano la propria testimonianza in giro per l’Italia.

2015 - Si consolida LibroAID. Nell’anno scolastico 2014/2015 gli utenti aumentano del 33% e i libri prenotati del 42%.

2016 - A giugno si aprono le iscrizioni a "Dislessia Amica", percorso formativo gratuito, su piattaforma e-learning, accessibile al personale docente degli istituti scolastici di tutta Italia, realizzato in collaborazione con Fondazione TIM e d’intesa con il MIUR. AID organizza, dal 4 al 10 ottobre, la prima edizione Settimana Nazionale della Dislessia, nell’ambito della European Dyslexia Awareness Week.

2017 -AID festeggia i primi 20 anni di attività con un evento gratuito e aperto al pubblico, a Bologna, che ospita gli interventi di personalità del mondo accademico e dello spettacolo, e vede la partecipazione di oltre 400 persone.

2018 - Il 31 marzo si conclude, dopo 2 anni di attività, la prima edizione di "Dislessia Amica", che vede la partecipazione di 6.007 Istituti Scolastici e di 169.882 insegnanti di tutta Italia.

2019 - A gennaio prende il via "Dislessia Amica Livello Avanzato", nuovo percorso formativo online gratuito per docenti, aperto anche alla scuola dell’infanzia e con moduli specifici per ordine e grado di insegnamento. A ottobre viene lanciata Univers@lità, percorso online per un’università più accessibile e inclusiva.

2020 – Nell’anno segnato dalla pandemia da Covid19, AID punta sugli strumenti digitali per garantire continuità alle attività informative, formative e di supporto: webinar, sportelli online, video-interviste, dirette sui canali social, con particolare attenzione alle esigenze dei soci AID, a seguito dell’introduzione della didattica a distanza.

2021 – AID promuove "DSA: lavoro, orientamento, tutela e ricerca". Finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, è il primo progetto di sistema, in Italia, a promuovere l’inserimento lavorativo e la crescita professionale delle persone con DSA attraverso iniziative di formazione, informazione e supporto online gratuite rivolte a insegnanti di scuola secondaria, docenti di atenei, professionisti delle risorse umane e della selezione del personale, giovani e adulti con DSA impiegati o in cerca di impiego.

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