La richiesta di orari di lavoro flessibili


La legge 170/2010 riconosce l'importanza dell'impegno dei genitori di un bambino con un disturbo specifico dell'apprendimento.

I familiari di questi bambini hanno il diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili. Nell’art. 6 della legge 170/2010 infatti troviamo scritto: 

"I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili".

Oltre a questo si può fare riferimento alla Circ. n. 9/2011, rivolta alle Amministrazioni pubbliche di cui all'art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 ("Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale per i pubblici dipendenti"):

"Altra situazione meritevole di tutela è poi quella dei famigliari di studenti che presentano la sindrome DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento). Questa sindrome, che si riferisce alle ipotesi di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, è stata oggetto di un recente intervento normativo con la legge n. 170 del 2010, con il quale sono state previste apposite misure di sostegno e all'art. 6 è stato stabilito che "I famigliari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell'istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili".

La norma fa poi rinvio ai contratti collettivi per la disciplina delle modalità di esercizio del diritto e, pertanto, la concreta attuazione del diritto è subordinata alla regolamentazione da parte dei contratti stessi.

Comunque, la posizione di questi dipendenti deve essere considerata come assistita sin da subito da una tutela particolare e, quindi, deve essere valutata nell'ambito di quanto già previsto dal citato art. 7, comma 3, del d.lgs. n. 165 del 2001 e dai CCNL vigenti in ordine alla flessibilità dell'orari.

Le agevolazioni fiscali


I possessori di una diagnosi di DSA non hanno diritto alle agevolazioni previste per i possessori di una certificazione 104/1992 (disabilità).

Tuttavia possono usufruire delle detrazioni per le spese mediche, inserendo nella dichiarazione dei redditi le spese per le visite specialistiche e prestazioni specialistiche, in riferimento all'articolo 15, comma 1, lettera C, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).

Inoltre La legge di bilancio 2018 (n. 205/2017ha introdotto una importante novità per le persone con DSA: le spese sostenute per "l'acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n° 170, necessari all'apprendimento" sono diventati fiscalmente detraibili dalle tasse.
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L'indennità di frequenza


L'indennità di frequenza è una provvidenza a favore dei minorenni istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289. Consiste in un assegno mensile erogato dall’INPS durante l’arco dell’anno scolastico. Dopo aver ottenuto la diagnosi specialistica di DSA, per fare richiesta bisogna  rivolgersi al medico/pediatra o a un medico certificatore  e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo.

Una volta ottenuto il certificato, a cui viene assegnato un codice identificativo, bisognare presentare la domanda all’INPS entro 30 giorni esclusivamente per via telematica, avvalendosi dei servizi accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto oppure rivolgendosi ad un Patronato.

Si verrà successivamente convocati per una visita presso la Commissione dell’Azienda USL, integrata da un medico INPS.

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