I disturbi specifici dell’apprendimento negli adulti


I disturbi specifici dell'apprendimento non sono transitori: sebbene le difficoltà che li caratterizzano possano essere compensate attraverso strumenti e strategie, i DSA accompagnano gli individui anche nell'età adulta.

In Italia i Disturbi Specifici dell’Apprendimento interessano circa il 4% della popolazione, oltre 2.000.000 di persone, la maggior parte delle quali maggiorenni spesso non in possesso di diagnosi.

Il passaggio all’età adulta, e le tappe che lo contraddistinguono (conseguimento della patente di guida, accesso al mondo del lavoro) impongono sfide significative alle persone con DSA, che in molti casi non possono contare sulle tutele previste per gli studenti, nel percorso scolastico.

Si stima ad esempio che siano 12.000 le persone con DSA che ogni anno si avvicinano al mondo del lavoro e in un milione e duecentomila la forza lavoro, in Italia.

Per molti adulti con DSA la ricerca di un’occupazione e l’inserimento in un luogo di lavoro può essere difficoltosa, a causa dei problemi incontrati, per esempio, nella lettura o nella scrittura di un testo.

Allo stesso tempo i lavoratori con DSA hanno spesso peculiarità sempre più richieste nel mercato del lavoro: sono dotati di talento nell’elaborazione delle informazioni visive e spaziali, capacità di problem solving, sono intuitivi e creativi.

Questi lavoratori, se adeguatamente supportati e guidati nella pianificazione e nell’attuazione di un progetto professionale, possono raggiungere il successo e rappresentare risorse preziose per tutto il mondo del lavoro e per l’intera società.

Indagine su adulti con DSA e lavoro

Nell’ambito del Progetto “DSA: lavoro, Orientamento, Tutela, Ricerca”, promosso da AID 2021, è stato costituto un Tavolo Advocacy, con lo scopo di avere un quadro delle norme legislative in ambito nazionale e regionale e di ipotizzare strategie e proposte per migliorare l’inserimento e lo sviluppo professionale delle persone con DSA.

Per avere un quadro più preciso della reale situazione italiana delle persone con DSA sul lavoro, il tavolo Advocacy ha promosso una indagine online a cui hanno partecipato circa 500 persone, lavoratori o candidati in cerca di occupazione.

I risultati sono stati raccolti e approfonditi in un report finale consultabile cliccando sul tasto sottostante. 

Scarica il report completo

Sito DSA e Lavoro: progetti AID, normative e FAQ


Negli ultimi anni AID è sempre più impegnata a garantire pari opportunità di realizzazione personale e professionale agli adulti con DSA.

Fra le iniziative messe in campo da AID c’è un sito web interamente dedicato ai disturbi specifici dell’apprendimento in età adulta: https://dsaelavoro.aiditalia.org

Il sito offre agli utenti:

  • le risposte alle domande più frequenti sui DSA in età adulta
  • il quadro normativo di riferimento
  • news sui progetti realizzati da AID e sugli eventi di sensibilizzazione a cui l’associazione partecipa

Helpline Adulti e Lavoro

Per ottenere supporto e consulenza sulle tematiche relative alle diagnosi in età adulta, inserimento lavorativo, crescita professionale, AID ha attivato un Help-line Adulti e Lavoro.

Il servizio è gestito dalla Dott.ssa Sara Bocchicchio, psicologa, psicoterapeuta, ricercatrice e consulente AID sulle tematiche relative agli adulti con DSA

Il Comitato DSA e Lavoro


Il Comitato "DSA e Lavoro" è un organo propositivo e consultivo, nominato dal Consiglio Direttivo AID, composto da 7 membri che, nelle varie professionalità, si sono distinti per la loro competenza rispetto ai temi legati ai disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) in età adulta e in particolar modo in ambito lavorativo.

l Comitato "DSA e Lavoro" è affidato il compito di:

  • Proporre, strutturare e implementare iniziative in grado di ampliare la consapevolezza e la sensibilità della società rispetto alle difficoltà che i DSA possono comportare, anche in campo lavorativo e sociale;
  • Realizzare i progetti per la validazione di nuovi strumenti, applicazioni, metodologie e buone pratiche per aiutare adeguatamente gli adulti con DSA.

È anche l’organismo di cui il Consiglio Direttivo AID si avvale per l’ideazione e la realizzazione di eventi formativi rivolti alle aziende e ai dislessici adulti.

Nella sezione “progetti” del sito DSA e Lavoro sono elencati i progetti promossi da AID in questo ambito.

Tutele per i lavoratori con DSA - legge n° 25/2022

Il 24 marzo 2022 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge n° 25 del 28 marzo 2022, il cui articolo 7 (comma 2 bis e seguenti) introduce diritti fondamentali ai lavoratori con DSA.

Le misure per i lavoratori con DSA

La normativa prevede:

- divieto di discriminazione nei confronti delle persone con DSA nei luoghi di lavoro

- possibilità, per i lavoratori con DSA che liberamente scelgano di dichiarare la propria caratteristica, di chiedere nei colloqui di selezione del personale l’uso di computer con sintesi vocale, calcolatrice, schemi e formulari, oltre al tempo in più per i test di selezione scritti.

- possibilità, per i lavoratori con DSA già assunti che lo desiderano, di ricevere gli stessi strumenti sopra indicati, e accomodamenti ragionevoli.

- applicazione dei medesimi strumenti compensativi e misure dispensative in tutte le occasioni di valutazione per l’accesso o il completamento di percorsi formativi finalizzati all’esercizio di attività e professioni, come gli esami per l’accesso agli Ordini professionali, nonché in ambito sociale.

Spetta al singolo lavoratore la scelta di dichiarare o meno la propria caratteristica e chiedere gli accomodamenti più opportuni.

Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 marzo 2022, è in vigore dal 29 marzo 2022.

Concorsi pubblici: misure per candidati con DSA


Venerdì 12 novembre 2021 è stato firmato dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e dai Ministri per le Disabilità, Erika Stefani, e del Lavoro, Andrea Orlando, il decreto che assicura alle persone con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) la possibilità di usufruire di alcune misure, per evitare penalizzazioni nei concorsi pubblici.

Le misure per i candidati con DSA

Ai sensi dell’articolo 3, comma 4-bis del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, il decreto individua le modalità attuative per assicurare nelle prove scritte dei concorsi pubblici indetti da Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane, Comuni e dai loro enti strumentali, a tutti i soggetti con disturbi specifici di apprendimento (DSA) la possibilità di sostituire tali prove con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove.

Come richiedere le misure nella domanda di partecipazione: la dichiarazione della commissione medico legale dell'ASL

Per consentire all’amministrazione interessata di predisporre per tempo i mezzi e gli strumenti atti a garantire una regolare partecipazione al concorso, nella domanda di partecipazione il candidato con diagnosi di DSA dovrà fare esplicita richiesta della misura dispensativa, dello strumento compensativo e/o dei tempi aggiuntivi necessari in funzione della propria necessità che deve essere opportunamente documentata ed esplicitata con apposita dichiarazione resa dalla commissione medico-legale dell'ASL di riferimento o da equivalente struttura pubblica. La documentazione deve essere inviata all’indirizzo indicato all’interno del bando di concorso entro il termine ivi stabilito.

L’adozione delle misure sarà determinata ad insindacabile giudizio della Commissione giudicatrice sulla scorta della documentazione esibita e comunque nell’ambito delle modalità individuate dal decreto.

Prova orale per candidati con disgrafia e disortografia

La possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio orale è concessa sulla base della documentazione presentata che attesti una grave e documentata disgrafia e disortografia.

Il colloquio orale ha analogo e significativo contenuto disciplinare delle prove scritte.

Gli strumenti compensativi ammessi durante le prove

Possono essere ammessi a titolo compensativo a fronte delle difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo i seguenti strumenti:

  • programmi di video scrittura con correttore ortografico o il dettatore vocale, nei casi di disgrafia e disortografia;
  • programmi di lettura vocale, nei casi di dislessia;
  • la calcolatrice, nei casi di discalculia;
  • ogni altro ausilio tecnologico giudicato idoneo dalla commissione giudicatrice.

Tempi aggiuntivi per lo svolgimento della prova

I tempi aggiuntivi concessi ai candidati non eccedono il cinquanta per cento del tempo assegnato per la prova.

Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di avvocato: misure per candidati con DSA


Esame di abilitazione alla professione di avvocato

D.L. 139 dell'8 ottobre 2021 ("Disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonchè per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali") stabilisce che i candidati con disturbi specifici dell'apprendimento possono usufruire, in sede d'esame di abilitazione alla professione di avvocato, di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo e di tempo aggiuntivo per lo svolgimento delle prove.

Il comma 2 dell'articolo 6 del sopra menzionato D.L., che introduce questo provvedimento, precisa che:

"con il decreto del Ministro della giustizia che indice la sessione d'esame per il 2021 si forniscono le indicazioni relative alla data di inizio delle prove, alle modalità di sorteggio per l'espletamento delle prove orali, alla pubblicità delle sedute di esame, all'accesso e alla permanenza nelle sedi di esame fermo quanto previsto dal successivo comma 3, alle prescrizioni  imposte  ai  fini della prevenzione e protezione dal rischio del contagio da  COVID-19, nonché alle modalità di comunicazione delle materie scelte dal candidato per la prima e la seconda prova orale. Con il medesimo decreto vengono altresì disciplinate le modalità di utilizzo di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché la possibilità di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle prove, da parte dei candidati con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 31, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 aprile 2021, n. 50."

Giovedì 11 novembre 2021 la Ministra della Giustizia ha firmato il decreto con cui viene indetta la sessione d'esame 2021. Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 novembre 2021, contiene, per la prima volta, le misure per i candidati con DSA.

La presentazione della diagnosi nella domanda di ammissione all'esame

I candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono produrre, in allegato alla domanda di ammissione all’esame, la relativa diagnosi, rilasciata ai sensi della legge 170/2010 e dell’accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012, e possono richiedere, anche cumulativamente, gli strumenti compensativi e/o i tempi aggiuntivi previsti dal decreto.

Strumenti compensativi e tempo aggiuntivo

Per la prima prova orale, il candidato con DSA può chiedere:

  • l’applicazione del 30% di tempo aggiuntivo per l’esame preliminare del quesito;
  • l'assegnazione, ai fini dell'assistenza nella lettura e nella scrittura, di un incaricato della commissione, al quale, in particolare, è demandata, nel corso dell'esame preliminare del quesito, la lettura dei codici e la trascrizione, sui fogli messi a disposizione, del quesito dettato dalla commissione, nonché degli appunti e dello schema elaborati dal candidato, in preparazione della successiva discussione orale;
  • la possibilità di poter consultare una copia di stampa del quesito dettato dalla commissione;
  • la possibilità di ricorrere all'uso di un computer dotato di un programma di videoscrittura e non connesso ad internet, messo a disposizione dalla competente Corte d’appello, per la redazione degli appunti e dello schema relativi all'esame preliminare del quesito, in preparazione della successiva discussione orale.

Per la seconda prova orale, il candidato con DSA può inoltre chiedere di sostenere l'esame nell’ultimo giorno previsto dal calendario per l’effettuazione delle prove orali da parte di tutti i candidati.

Al momento queste misure non si applicano agli esami di abilitazione ad altre professioni.

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