Diagnosi e screening


Progetto A.p.ri.co (2007-2017)

Nel 2007 AID ha aderito al progetto A.p.ri.co (Attivazione di interventi di prevenzione, rieducazione e compensazione per studenti con disturbi specifici dell'apprendimento, attraverso l'ausilio di strumenti informatici), realizzato in collaborazione con Fondazione Asphi Onlus e Università di Modena e Reggio Emilia.

Il progetto è consistito nel predisporre e somministrare test di screening a bambini delle classi prime della scuola primaria con strumenti informatici tali da garantire facilità d’uso, standardizzazione del processo a bassi costi e progettare interventi rieducativi mirati e precoci, al fine di rendere più elevata la probabilità di ridurre gli effetti del disturbo in modo significativo.

Questa attività ha visto la realizzazione di due software:

  • “Cruscotto” - software per l’attuazione di uno screening informatizzato delle abilità di scrittura e lettura
  • Ottovolante” - software per l’attività di potenziamento dei bambini risultati positivi nell’azione di screening.

Dall'anno scolastico 2009/2010 le attività relative all'utilizzo di Cruscotto ed Ottovolante sono passate ad AID, che ha acquisito materiali e competenze da Fondazione ASPHI, che li ha impiegati in tutte le scuole che ne hanno fatto richiesta.

Alla conclusione del progetto (A.S. 2016/2017), il progetto A.p.ri.co ha visto la partecipazione di 14.586 alunni, coinvolgendo 786 classi.

Progetto diagnosi (2012 al 2014)

Finanziato da Fondazione Telecom Italia, il progetto ha avuto l’obiettivo di supportare attività di ricerca applicata con l’obiettivo di ottenere diagnosi più rapide, corrette ed efficaci nella popolazione in età scolare e sviluppare protocolli di diagnosi specifici, in particolare per adolescenti e adulti

Descrizione
Sono state finanziate 12 borse di studio in diversi presidi diagnostici di città medie e medio-grandi, realizzando una mappatura efficace delle aree coinvolte, con oltre 2000 diagnosi. Attraverso lo screening sistematico delle aree coinvolte, sono state messe a punto mappe relative a elementi di potenziale criticità che in futuro potranno essere usate per indirizzare preventivamente migliori e più efficaci azioni di screening e diagnosi.

Risultati
Sono state prodotte oltre 2000 nuove diagnosi, 1260 in età adulta (>18) e 977 in età evolutiva. Sono stati realizzati protocolli e procedure di valutazione innovativi. 6 pubblicazioni scientifiche.

Non è mai troppo presto (2009-2012)

Finanziato da Fondazione Telecom Italia, il progetto si proponeva di migliorare gli strumenti di screening per i DSA e mappare condizioni di alert che potessero guidare specifiche attività di diagnosi DSA. L’ identificazione precoce del rischio DSA è fondamentale per attivare risorse di gestione del fenomeno e specifiche azioni di supporto ai soggetti e alle famiglie coinvolte.

Descrizione
Somministrazione di protocolli di screening a 8.377 studenti, alle famiglie degli studenti e a 952 docenti della scuola primaria.  Dai feedback è stata realizzata una mappa volta ad attuare attività di diagnosi per rilevare DSA negli studenti. Grazie all’approccio multifonte adottato, che punta a incrociare informazioni sullo studente provenienti sia dalla famiglia sia dal corpo docente, si ha un quadro più completo delle competenze e delle azioni dello studente.

Risultati
Copertura: 8.377 studenti e 952 docenti coinvolti.
Replicabilità: gli studenti e i docenti coinvolti hanno riconosciuto nella rete territoriale delle sedi AID il primo punto di riferimento per DSA.

Scoledi – Scoprire le Difficoltà (2002 - presente)

Realizzato in rete con gli Istituti Comprensivi del territorio di Pistoia, il progetto si pone l’obiettivo di identificare precocemente, fra gli alunni frequentanti il primo ed il secondo anno della Scuola Primaria, gli studenti che presentano difficoltà nella lettura e nella scrittura e che possono essere a rischio DSA.

Questo permette di intraprendere tempestivamente percorsi mirati di tipo educativo, che hanno lo scopo di ridurre il problema e tenere alta la motivazione per l’apprendimento da parte di ogni bambino.

Destinatari: Bambini delle classi prime e seconde della Scuola Primaria.

Metodologie e fasi attuative:

  1. Somministrazione collettiva, da parte del docente di riferimento individuato, di semplici prove nelle varie classi prime e seconde per l’identificazione dei bambini con difficoltà
  2. Elaborazione, da parte di specialisti, delle prove (anonime) somministrate e lettura dei risultati alle insegnanti

Tempi

  • Mese di novembre: somministrazione prove classi seconde
  • Mesi di gennaio e maggio: somministrazione prove classi prime

 

La scuola fa bene a tutti (2002 - presente)

Il progetto: “la scuola fa bene a tutti” è un progetto di formazione/intervento per l’identificazione e il recupero dei disturbi specifici di apprendimento in età scolare.

Scopo del progetto è:

  • Fornire agli insegnanti conoscenze adeguate sui processi di acquisizione della letto-scrittura, sull’evoluzione dei processi di apprendimento nel corso delle diverse epoche scolastiche.
  • Dare strumenti agli insegnanti per l’identificazione delle difficoltà di apprendimento.
  • Ridurre i tempi di identificazione dei bambini con difficoltà consentendo di massimizzare gli effetti del recupero
  • Fornire agli insegnanti strumenti di recupero delle difficoltà precoci di apprendimento della letto-scrittura.

Il progetto si articola in:

Fase 1:

  • Dettato di 16 parole (4 bisillabe piane, 4 trisillabe piane, 4 bisillabe con gruppo consonantico, 4 trisillabe con gruppo consonantico), effettuato a fine gennaio della I elementare.
  • Lettura dei dati;
  • Identificazione dei bambini a rischio (bambini che compiono 9 errori)
  • Stesura di un progetto di recupero da svolgersi da parte degli insegnanti a piccoli gruppi, possibilmente per 3 ore settimanali.

Fase 2: Rivalutazione di tutti i bambini di I elementare a maggio (stessa tipologia di dettato) con parole diverse: si considerano a rischio i bambini che compiono 6 errori. Possono essere effettuate anche prove collettive di lettura.

Fase 3: Controllo dei casi a rischio nel corso della seconda elementare.

Fase 4: Effettuazione di incontri per la stesura del progetto di recupero dei bambini in difficoltà e per l’individuazione di strategie di recupero utili anche per il resto della classe (lavoro sugli errori).

Condividi