Cosa dire al bambino/ragazzo?


È importante che i bambini sappiano del proprio Disturbo Specifico dell’Apprendimento e capiscano di cosa si tratta. Infatti i bimbi si accorgono di avere delle difficoltà rispetto agli altri compagni e se queste non sono giustificate, non hanno un nome, possono iniziare a pensare erroneamente di essere meno intelligenti degli altri.

Nel caso non sappiate come parlargliene prima preparatevi voi, capite bene di cosa si tratta, fatevi aiutare anche dagli specialisti che seguono vostro figlio. È importante che i bambini e i ragazzi capiscano di non avere nulla di sbagliato, che si sentano al sicuro e che vivano serenamente la scoperta di questa loro caratteristica senza che gli venga nascosta, nella convinzione di proteggerli.

In questa sezione del nostro sito trovi alcune risorse che possono aiutarti a introdurre il discorso

Capire e spiegare i DSA

Parola chiave: autonomia!

È molto importante che i ragazzi comprendano come compensare le proprie difficoltà e valorizzare i propri punti di forza, e che siano accompagnati in un percorso di meta-cognizione con l’obiettivo di raggiungere l’autonomia.

Ognuno è diverso, ogni studente ha un proprio stile di apprendimento ed esserne consapevoli può aiutare ciascuno a comprendere come orientare le proprie strategie in modo che siano efficaci e funzionali all’apprendimento.

Ogni età ha le sue fasi e le sue conquiste. Da piccoli, infatti, è normale che i bambini con DSA vengano affiancati anche dai genitori, ma bisogna stare attenti a non diventare i loro strumenti compensativi primari e a non sostituirsi a loro.

I ragazzi dovranno quindi comprendere quali strategie adottare in base alle proprie difficoltà, imparando a usare in modo consapevole gli strumenti compensativi per far emergere il proprio potenziale.

Esistono percorsi specifici per indirizzare i ragazzi nella scoperta di queste strategie, contatta la sede AID del tuo territorio per capire quali sono le risorse presenti nella tua zona.

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