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Prima fase del progetto di ricostruzione delle reti territoriali di supporto all'apprendimento nelle aree colpite dal terremoto del 2016

AID si fa in 4: al via il progetto di solidarietà

AID si fa in 4: al via il progetto di solidarietà

Dopo la consegna dell'assegno simbolico da parte del presidente nazionale Sergio Messina, lo scorso 14 ottobre, in occasione del ventennale dell'associazione, è al via "AID si fa in 4", progetto di ricostruzione delle reti territoriali di supporto all’apprendimento, nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto dell’agosto 2016.

L'iniziativa, a cui AID ha deciso di destinare un contributo di 10.000 euro, coinvolgerà i comuni Amatrice (RI), Arquata del Tronto (AP), Civitella del Tronto (TE) e Norcia (PG), uno per ognuna delle 4 regioni coinvolte dal sisma.

Il progetto è articolato in 3 fasi, che si svilupperanno durante tutto l’anno scolastico 2017/2018, per ogni Comune di riferimento:

  1. Formazione: formazione in presenza rivolta ai docenti e aperta (interamente o soltanto per alcuni incontri) anche ai genitori per favorire il ricostituirsi della relazione e della collaborazione tra scuole e famiglie. Potranno partecipare non solo i docenti e i residenti del Comune di riferimento ma anche quelli dei Comuni limitrofi, interessati dagli eventi sismici, indicati dal decreto legge terremoto (l'elenco dei comuni è disponibile qui)

  2. Laboratori: per insegnare a docenti, familiari e ragazzi l’utilizzo dei software compensativi. 

  3. Informazione e supporto: attività di consulenza e di informazione, parent trainig, proiezione di video e film, incontri di testimonianza svolte dai volontari delle sezioni territoriali competenti.

L'iniziativa punta sulla capacità di far rete, sia all'interno di AID sia con le istituzioni locali e la scuola, come elemento fondamentale per ridare forza al territorio, così duramente colpito.

Al via i percorsi di formazione per i docenti

La prima fase prenderà il via nelle province di Ascoli Piceno, Perugia e Teramo, con un corso gratuito di 25 ore in 7 moduli, rivolto ai docenti.

Obiettivi del percorso formativo: promuovere corretta informazione sulla legge 170/2010, sulla lettura della diagnosi e la redazione del PDP, metodologie di didattica inclusiva, metafonologia, strumenti compensativi e misure dispensative.

Per accedere alla formazione, gli insegnanti dovranno iscriversi, a partire dal 16 novembre 2017, attraverso la tramite la piattaforma MIUR S.O.F.I.A. nei tempi e secondo le modalità previste per ogni sezione:

  • "AID si fa in 4 Umbria" ID 11542 (entro 7 dicembre 2017) - link
  • "AID si fa in 4 Marche" ID 11538 (entro 01 dicembre 2017) - link
  • "AID si fa in 4 Abruzzo" ID 11539 (entro 5 dicembre 2017) - link

Amatrice: screening precoce e didattica con le mappe concettuali

In provincia di Rieti, dove i docenti hanno avuto già modo di seguire corsi di formazione specifici sui disturbi specifici dell'apprendimento, si è deciso di puntare su altre due attività:

  • “Una mappa per non perdersi- Progetto per una didattica inclusiva attraverso l'uso delle mappe concettuali.
    L'iniziativa, rivolta agli alunni dalla quarta classe della scuola primaria alla terza classe della scuola secondaria di primo grado della Scuola Capranica di Amatrice prevede informazione alle famiglie, programmazione e organizzazione delle attività in collaborazione con i docenti, attività in aula con la presenza di tutor.
    L'obiettivo è creare la condizione per cui gli strumenti compensativi utilizzati dai ragazzi con DSA diventino strumenti di apprendimento per tutti e l'insegnante svolga il ruolo di facilitatore di apprendimento in un clima relazionale cooperativo.

  • "Segnali di rischio" - Progetto per l’identificazione precoce di difficoltà di apprendimento.
    Nell’ottica di una sempre più attenta e tempestiva attività di prevenzione, il progetto si propone di sostenere gli insegnanti nell’individuazione precoce dei bambini con difficoltà nelle due finestre temporali più critiche: ultimo anno della Scuola d’Infanzia e seconda classe intermedia della scuola primaria. 
    L'iniziativa, che si svilupperà fra febbraio e marzo 2018, ha come obiettivi principali:
    • Riconoscere precocemente i segnali di rischio connessi ai DSA,
    • Creare le condizioni per favorire la presa in carico da parte dei Servizi territoriali, per eventuali diagnosi da parte degli operatori ASL;
    • Fornire adeguate strategie pedagogico-didattiche agli insegnanti;
    • Fornire informazioni adeguate alle famiglie.
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