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Riparte la scuola: gli auguri di AID a studenti, genitori e docenti

Buon anno scolastico 2019/2020!

Buon anno scolastico 2019/2020!

La campanella che segnala l’inizio del nuovo anno scolastico sta per suonare e in alcune regioni italiane le lezioni hanno già preso avvio. Nuove esperienze e nuove sfide stanno aspettando studenti, genitori e docenti.

Come Associazione Italiana Dislessia desideriamo far giungere a studenti e genitori la nostra vicinanza per questo evento e per farlo ci serviamo delle parole che Albert Camus ha scritto nel libro "Il primo uomo":

“Col signor Bernard le lezioni erano sempre interessanti, per la semplice ragione che lui amava appassionatamente il proprio mestiere. (...) Il metodo del signor Bernard, che consisteva nel non concedere nulla in fatto di disciplina ma di rendere vivo e divertente l'insegnamento, trionfava anche sulle mosche. (...) La scuola non offriva soltanto un'evasione dalla famiglia. Almeno nella classe del signor Bernard, appagava una sete ancor più essenziale per il ragazzo che per l'adulto, la sete della scoperta. Certo, anche nelle altre classi si insegnavano molte cose, ma un po' come si ingozzano le oche. Si presentava il cibo preconfezionato e si invitavano i ragazzi a inghiottirlo. Nella sua classe, per la prima volta in vita loro, sentivano invece di esistere e di essere oggetto della più alta considerazione: li si giudicava degni di scoprire il mondo. Non si occupava solo di insegnare ciò per cui era pagato, ma li accoglieva con semplicità nella sua vita personale, la viveva con loro, raccontava la propria storia e quella di altri ragazzi che aveva conosciuto, esponeva i propri punti di vista.”

Il pensiero di Camus contiene elementi interessanti di riflessione: viene sottolineata sia l'importanza della dimensione relazionale tra chi insegna e chi apprende, sia il ruolo positivo della vicinanza emotiva.

Ci piace focalizzare l’attenzione anche sul tema della passione. Sappiamo che ci vuole passione per la conoscenza! Passione che sempre accompagna il docente che intende muoversi per tracciare nuovi percorsi; passione necessaria per cambiare la propria didattica, ridisegnarla per permettere a tutti il diritto e il piacere di apprendere.

In voi studenti ci vuole passione per quello che imparerete di nuovo; passione per superare eventuali ostacoli o barriere che potrete incontrare; passione per tenere alte e per coltivare le vostre aspettative di successo.

Un pensiero particolare va anche alle tante bambine e ai tanti bambini della prima primaria per i quali suona la prima campanella! Che emozione per loro e per tutta la famiglia! I nostri piccoli sono chiamati ad un importante appuntamento: dovranno affrontare il confronto con i nuovi compagni, con gli insegnanti, con il proprio senso di autoefficacia e con la propria curiosità conoscitiva.

Ricordiamo che ogni bambino e bambina alle prese con l'apprendimento della lingua scritta e dei primi elementi del calcolo, esprime un impegno e una progressione cognitiva non facilmente riscontrabile nelle età successive!

L’ascolto attento della voce di tanti bimbi, invitati ad esprimere il proprio pensiero sulle emozioni provate nel momento in cui devono affrontare il passaggio tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria, ci ha permesso di entrare nel loro mondo, attraverso le loro stesse parole: "il primo giorno di scuola i bambini non sanno niente: non sanno come si chiamano gli amici, le maestre; non sanno scrivere, non sanno leggere, sanno solo un po’ contare..."

Quindi stiamo loro vicini e teniamoli per mano per accompagnarli in questo percorso ed evitare che possano perdersi come Pollicino nel bosco-scuola.

A questo proposito, ricordiamo l’importanza dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia.

Nel documento delle Linee guida, 2011 al punto 6.5, si legge: “La famiglia che si avvede per prima delle difficoltà del proprio figlio o della propria figlia, ne informa la scuola, sollecitandola ad un periodo di osservazione. Essa è altrimenti, in ogni caso, informata dalla scuola delle persistenti difficoltà del proprio figlio o figlia.”

Riconoscendo, quindi, il delicato ruolo di insegnanti, di studenti e di genitori, auguriamo a tutti un buon inizio e un buon lavoro.

Nel caso abbiate voglia o bisogno di confrontarvi anche con noi, potrete contattare la sezione AID a voi più vicina o il nostro servizio di Helpline. Potete anche consultare le nostre guide, con le risposte alle domande più frequenti dei docenti e dei genitori per scuola.

Per cominciare a prendere confidenza con i libri scolastici in formato digitale e ai software compensativi, vi invitiamo a scoprire il servizio LibroAID e l’elenco dei principali programmi.

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