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Film di animazione sui DSA, realizzati dagli alunni dell'IC di Cavalese, con il sostegno di AID

Cartoon School: la dislessia attraverso un cartone animato fatto dai ragazzi

Cartoon School: la dislessia attraverso un cartone animato fatto dai ragazzi

Per il primo anno AID ha sostenuto il progetto "Cartoon School" promosso dall’Associazione Culturale Koete, costituita da alcuni tra i più importanti artisti nazionali del mondo dei fumetti e dei cartoons: doppiatori, disegnatori, musicisti e animatori che prestano il loro solidale aiuto per molteplici attività di promozione sociale e culturale.

Cartoon School ha permesso la produzione di 2 film di animazione sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) interamente ideati, disegnati, sonorizzati ed animati dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Cavalese, rispettivamente delle classi III, IV e V della scuola primaria di Molina di Fiemme (TN) e delle classi IV e V della scuola primaria di Cavalese (TN).

Ecco i video dei due cartoni realizzati dagli studenti:

Amicizia Spaziale

Zompiri

Il Progetto

Il progetto si è sviluppato attraverso 6 incontri

INCONTRO 0: presentazione di Cartoon School

Si è trattato di un incontro preliminare nel quale è stato presentato ed illustrato nel dettaglio il progetto “Cartoon School” ai ragazzi e agli insegnanti degli Istituti scolastici interessati. Incontro fondamentale perchè nell’I.C. di Cavalese i rappresentanti dell’ Associazione Culturale Koete Mirko Fabbreschi, Laura Salomone e Franco Bianco, insieme a Sabrina Bono, Segretario nazionale dell’AID hanno potuto presentare il tema conduttore per la realizzazione del cartone animato: la dislessia.

INCONTRO 1: Storia e teoria del cartone animato e scrittura creativa

Si è percorsa tutta la storia del fumetto e dell’animazione, dai graffiti preistorici all’aspirazione al movimento al prassinoscopio, da Walt Disney all’animazione 3D. I ragazzi hanno scritto diverse “fantasiose” tracce per la realizzazione del testo da cui creare il cartone animato.

INCONTRO 2: Disegno e sonorizzazione

I ragazzi sono stati divisi in due gruppi di lavoro. I disegnatori si sono cimentati nell’uso dei canoni della proporzionalità, delle prospettive, degli sfondi e dei paesaggi, oltre alla modalità di creazione dei personaggi. I musicisti hanno sperimentato l’importanza della colonna sonora, della sonorizzazione del foley (ovvero la rumoristica gestuale).

INCONTRO 3: Doppiaggio ed effetti sonori.

Riuniti nuovamente i componenti dei due gruppi, sono stati presentanti ai ragazzi i fondamenti del doppiaggio. I giovani doppiatori hanno quindi imparato a recitare, a rispettare i tempi scritti sul copione, a prestare particolare attenzione alla pronuncia ed alla corretta dizione italiana.

INCONTRO 4: Registrazione.

È stato allestito un vero e proprio studio di registrazione. Una prima parte è stata svolta tutti insieme, mentre in una seconda fase i ragazzi sono stati nuovamente divisi in due gruppi di lavoro. Gli animatori hanno realizzato i titoli di testa del loro cortometraggio, mentre i sonorizzatori hanno inciso la colonna sonora e gli effetti audio.

INCONTRO 5: evento di restituzione.

Il 30 maggio 2017, nell’Istituto Comprensivo di Cavalese, si è organizzata una proiezione pubblica per celebrare l’impegno dei partecipanti coinvolti nel progetto “Cartoon School”. Una “prima cinematografica” in piena regola per ragazzi, docenti, scuola e famiglie appartenenti alle due scuole.

Presente anche la rappresentante del Direttivo Nazionale AID Sabrina Bono e il Presidente della Sezione AID di Trento Giuliana Marchi che hanno presentato l’Associazione Italiana Dislessia: struttura, mission e progetti realizzati per la conoscenza dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e la tutela delle persone con questa caratteristica.

Durante l’evento, svolto all’insegna della gioia e dell’emozione di bambini e adulti, il progetto “Cartoon School” ha fatto comprendere inoltre il valore della cooperazione per la realizzazione di un piano comune, il valore della conoscenza dell’unicità di ogni singolo individuo e soprattutto il valore dell’inclusione scolastica.

La prospettiva del percorso didattico è quindi, risultata essere molto ampia. Infatti, si è trattato di promuovere, attraverso la pragmatica del fare, una piccola alfabetizzazione televisiva per un uso più consapevole ed attivo del mondo dell’animazione di cui proprio i bambini sono i principali fruitori.

Alla valenza strettamente legata alla concreta realizzazione del prodotto Cartoon, si è aggiunta quella, non meno importante e impegnativa, del messaggio che è stato veicolato attraverso di esso. Un messaggio di conoscenza e consapevolezza di che cos'è la Dislessia. I ragazzi, attraverso “l’imparare giocando”, hanno potuto approfondire i disturbi legati alla capacità di leggere, scrivere e calcolare.

Attraverso la lettura di alcuni picture books che narrano di dislessia, anche senza nominarla, i bambini si sono potuti cimentare nella difficoltosa lettura di parole “sbagliate” o “storte” sperimentando di persona gli ostacoli, la lentezza e la fatica che un dislessico incontra in attività considerate da tutti facili o normali.

Cartoon School ha permesso di raggiungere un importante messaggio di apertura e tolleranza: conoscere per non aver paura delle differenze di ogni singolo individuo; accettarle per valorizzare le potenzialità di ognuno.

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido” Albert Einstein

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