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Alcuni suggerimenti utili per affrontare il rientro fra i banchi di scuola

Anno Scolastico 2018/2019: partiamo con il piede giusto

Anno Scolastico 2018/2019: partiamo con il piede giusto

Il nuovo anno scolastico è alle porte: vogliamo iniziarlo condividendo la lettera che Lizanne Foster, insegnante canadese, ha dedicato ai suoi studenti.

“Cari studenti delle superiori del ventunesimo secolo,

mi dispiace che ogni giorno siate costretti a stare seduti per sei ore anche se molti studi hanno dimostrato che stare seduti troppo a lungo danneggia sia le capacità cognitive sia la salute.

Mi dispiace che dobbiate studiare materie che non vi interessano in un’epoca in cui la somma totale delle conoscenze umane raddoppia ogni dodici mesi.

Mi dispiace che vi facciano credere che per ottenere il massimo dei voti dovete competere tra voi, quando i progressi umani sono sempre stati frutto di una collaborazione che spesso a scuola viene considerata “imbrogliare”.

Vorrei avere una bacchetta magica per darvi il tipo di scuola in cui ci sono spazi per analizzare ed esplorare, sperimentare e apprendere in modo diverso.

Vorrei avere il potere di riaccendere la passione e il desiderio di imparare che leggo nei vostri occhi prima che entriate a scuola.

Vorrei potervi aiutare a ricordare che prima di essere studenti eravate scienziati che sperimentavano, scoprivano, si ponevano domande e facevano collegamenti.

Eravate anche poeti… vi ricordate quanto divertiva e sorprendeva gli adulti intorno a voi il modo in cui descrivevate le cose? Siete nati per imparare. Non potete non imparare.”

Ogni tanto il percorso scolastico può essere vissuto con fatica e difficoltà, seppur in maniera diversa, da studenti, insegnanti e genitori.

Pertanto il nostro augurio è quello di vivere un anno di grande soddisfazione, che allarghi gli orizzonti e restituisca senso al presente e speranza al futuro.

Partiamo con il calendario, in modo da avere chiare tutte le fasi di questo nuovo cammino e iniziare a pensare all’organizzazione, parola chiave fondamentale all’inizio di ogni nuovo anno scolastico.

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato un’ordinanza ministeriale con informazioni relative al calendario delle festività̀ e degli impegni, esami e prove INVALSI, per l'A.S. 2018/2019, che potrete scaricare da questo link

Ricordiamo poi i passaggi che è opportuno seguano genitori e insegnanti per attivare un’efficace collaborazione scuola-famiglia:

  1. La famiglia deve consegnare la diagnosi alla scuola, che deve protocollarla e rilasciare ricevuta alla famiglia.
  2. Il coordinatore di classe o il referente  deve prendere atto della diagnosi, analizzarla e condividerla con i colleghi,  al fine di cominciare a identificare le caratteristiche dello studente, per iniziare una osservazione sistematica
  3. I docenti, terminato il processo di osservazione,  devono  elaborare un piano didattico personalizzato (PDP) da condividere con la famiglia, e anche con lo studente quando l'età lo consente, concordando gli strumenti compensativi e le misure dispensative utili.

Il PDP dovrebbe essere predisposto entro il primo trimestre, per dare ai docenti il tempo necessario per osservare l’alunno. Questo periodo di osservazione serve per comprendere come orientare la didattica in base alle esigenze, agli obiettivi e ai punti di forza di ciascun  alunno. Nel frattempo, la scuola deve lasciar usare allo studente gli strumenti compensativi che già è abituato a utilizzare.

La diagnosi è sicuramente uno strumento fondamentale, che permette di avere una fotografia del modo di apprendere di ogni singolo individuo, ma dietro la fotografia c'è la persona, con le sue peculiarità personali, che bisogna imparare a conoscere.

In questa fase è importantissima la collaborazione fra le partiil confronto fra i colleghi, con la famiglia e, se necessario, con gli specialisti  che hanno redatto la certificazione  o che hanno seguito il percorso del ragazzo.

Indispensabile l’accoglienza e il confronto diretto con gli studenti,  soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Nel caso abbiate voglia o bisogno di confrontarvi anche con noi, potrete contattare la sezione AID a voi più vicina o il nostro servizio di Helpline. Potete anche consultare le nostre guide, con le risposte alle domande più frequenti dei docenti e dei genitori per scuola.

Invece, ai ragazzi auguriamo un pimpante inizio e suggeriamo di affinare sempre di più le loro strategie, un efficace metodo di studio e un uso produttivo degli strumenti compensativi.

Nel caso non abbiate ancora trovato un metodo o gli strumenti compensativi a voi adatti, vi consigliamo di contattare la sezione AID a voi più vicina o il servizio di help-line e di dare un occhio al servizio di LibroAID e all’elenco dei software.

Ognuno di noi può dare un contributo importante per affrontare con positività ed entusiasmo il complesso mondo della scuola, ridipingerne le pareti affinché i colori diventino sempre più sgargianti, in modo che ognuno si senta di essere parte di quello che a tutti gli effetti è un percorso prezioso della vita.

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