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Il ricordo di AID, in occasione della recente scomparsa del cuoco fiorentino, che aveva raccontato la sua dislessia

Uno chef che narrava le emozioni: in memoria di Fabio Picchi

Uno chef che narrava le emozioni: in memoria di Fabio Picchi

Venerdì 25 febbraio è venuto a mancare Fabio Picchi, chef e fondatore del Cibrèo storico ristorante aperto a Firenze nel 1979, diventato un tempio della cucina toscana.

Fiorentino doc, oltre che cuoco è stato anche scrittore e personaggio televisivo.

Figura poliedrica e vulcanica, Picchi aveva legato tutta la sua vita al rapporto fra cibo, cultura e la propria comunità, affiancando al ristorante Cibrèo, negli anni, il Caffè Cibrèo, il Cibreino, il Teatro del Sale (fondato con la moglie, l’attrice Maria Cassi) e infine la botteca-mercato C.Bio - Cibo Buono Italiano e Onesto, nel quartiere Sant’Ambrogio.

Picchi aveva scoperto di essere dislessico in età adulta e aveva collaborato in varie occasioni con l’Associazione Italiana Dislessia, sia partecipando a convegni promossi dalla sezione di Firenze, in occasione della settimana della dislessia, sia mandando un video saluto, per i 20 anni dell'associazione.

“La sezione AID di Firenze ricorda lo Chef Fabio Picchi con affetto e vicinanza alla famiglia – ha dichiarato la ex presidente di sezione, Maria Carmela Borsini - Molte volte ha partecipato alle nostre iniziative, condividendo la sua testimonianza di dislessico, legata a un’epoca in cui se ne ignorava l'esistenza. Fabio non era un semplice chef ma un fine narratore delle emozioni, custodite nelle trame dei rapporti tra le persone e le cose”.

Vogliamo ringraziarlo per la sua generosa collaborazione condividendo proprio il video di saluto che inviò ad AID, in occasione del Ventennale dell’Associazione, tenutosi a Bologna il 14 ottobre 2017.

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