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Audizione del 3 luglio 2019, di fronte alla VII commissione, sulle correzioni al DL 66/2017

Inclusione degli studenti con DSA: AID al Senato

Inclusione degli studenti con DSA: AID al Senato

Il 3 luglio 2019 l'Associazione Italiana Dislessia è stata ascoltata in audizione dalla 7^ Commissione del Senato (Istruzione pubblica, beni culturali), deputata ad emanare un parere sullo schema di decreto presentato dal Governo per introdurre correzioni al Decreto legislativo n. 66/2017, contente "norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità".

In rappresentanza di AID è intervenuta Viviana Rossi, ex dirigente scolastico e formatrice scuola, insieme alla Vicepresidente AID, Antonella Trentin.

La posizione di AID è in linea con le altre associazioni dell’Osservatorio dell’inclusione audite nei primi giorni di luglio. L'associazione ha evidenziato che gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) non rientrano nella disabilità, certificata dalla legge 104/92, ma sono tutelati da una loro normativa, a partire dalla legge 170/2010 e seguenti.

Dopo aver ribadito la necessità di una didattica inclusiva per tutti, AID ha sottolineato che il vero problema degli studenti con DSA è l’attuazione di una didattica personalizzata e, soprattutto, di una valutazione adeguata.

Pertanto l’associazione auspica che venga intrapreso al più presto anche un percorso di correzione del decreto legislativo 62/2017 ("Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato"), in particolare per quando riguarda l’abolizione del comma 13, dell’articolo 11, già chiesta in un documento congiunto a firma di AID, CNOP (consiglio nazionale ordine degli psicologi) e FISH (federazione italiana per il superamente dell'handicap), inviato al MIUR il 5 aprile 2018. 

Tale comma ha introdotto infatti la possibilità, per gli alunni con certificazione di DSA, di acquisire il diploma di licenza media, pur se esonerati dall’esame delle lingue straniere.

A parere di AID questa indicazione normativa penalizza gli studenti con DSA, sia perchè disincentiva lo studio delle lingue straniere (una delle otto competenze chiave europee) nella scuola primaria e secondaria di I grado sia perchè all'esame di Stato della scuola secondaria di II grado (ovvero alla maturità) l'esonero dall'esame di lingue straniere, a differenza del primo ciclo, non consente allo studente di conseguire il titolo di studio (ovvero il diploma) ma un semplice attestato. 

Preme ricordare che l’esonero è cosa diversa dalla dispensa dalla prova scritta: qualora lo studente con DSA venga dispensato dallo scritto della lingua straniera potrà comunque ricevere il diploma, come previsto dal D.M.5669 del 12/07/2011 e come ribadito dallo stesso DL 62/2017 (art. 11, comma 12). E questo rappresenta il caso più comune per gli alunni con DSA.

Oltretutto, il comma in questione è in difformità con quanto precedentemente previsto dalla normativa applicativa della legge 170 del 2010 ed in particolare dal D.M. del 12 luglio 2011 (Linee Guida), laddove era indicato che gli alunni con DSA esonerati dall’esame di lingue straniere non potessero conseguire il diploma di licenza media ma solo un attestato.

Questa criticità è stata approfondita da AID in questo articolo, pubblicato nel 2017.

I vari punti sono stati evidenziati anche nel confronto che si è avuto nel corso della stessa audizione con i senatori che hanno chiesto maggiori ragguagli.

La Memoria inviata alla Commissione, a seguito dell'audizione, è disponibile a questo link.

Il video del'intervento

L'intervento principale di Viviana Rossi è visionabile in questo video:

L'intero video dell'audizione è disponibile sul sito web del Senato, a questo link.

Di seguito i minutaggi degli interventi di AID:

  • minuti da 36.47 a 41.49: intervento di Viviana Rossi, per AID
  • minuti da 58.12 a 1.02.07: intervento della Senatrice Vanin e risposta di AID
  • minuti da 1.06 13 a 1.10.34: intervento della Senatrice Malpezzi e risposta di AID
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