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Per gli allievi con bisogni educativi speciali e DSA

Nota sullo svolgimento delle prove invalsi 2017

Nota sullo svolgimento delle prove invalsi 2017

Come per gli anni passati, anche quest’anno l’INVALSI (ISTITUTO NAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE) ha emanato un’apposita nota riguardante lo svolgimento delle prove relative all’anno scolastico 2015-2016 per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES) e tra questi alunni sono da considerarsi anche coloro che hanno una diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA). La nota riprende sostanzialmente le indicazioni già date nella tabella pubblicata l’anno precedente.

CHE COSA SONO LE PROVE DI RILEVAZIONE?

Le prove INVALSI,  che si svolgono in ottemperanza alla Direttiva MIUR 85/2012 e al DPR 80/2013 (che ha istituito il Servizio Nazionale di Valutazione (SNV) di cui esse  sono un elemento importante),  rispondono ad una ben  precisa responsabilità che il DPR 275 (Regolamento dell’Autonomia) ha fissato già nel 1999 per ogni istituzione scolastica: raggiungere gli obiettivi di apprendimento stabiliti a livello nazionale (art.8), attraverso il proprio curricolo di scuola (e non più i programmi), prevedendo anche “rilevazioni periodiche ministeriali” dei risultati (art.10) a garanzia di un buon funzionamento della scuola autonoma.

Le prove INVALSI di rilevazione non sono finalizzate alla valutazione individuale degli alunni, ma a monitorare i livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico.

Pertanto i risultati di tali prove non verranno, in alcun modo, presi in considerazione nella scheda di valutazione e non faranno media con le altre prove di verifica effettuate nel corso del secondo quadrimestre da ciascun alunno. Potremmo considerarle come un’indagine conoscitiva che, periodicamente, un ente esterno realizza a livello nazionale per rilevare lo stato di salute del sistema scuola.

Questa azione dell’INVALSI può essere considerata, in chiave pedagogica, come un’opportunità di riflessione sull’operato e una modalità per migliorare l’insegnamento e quindi l’apprendimento dei nostri bambini e ragazzi, anche attraverso un utilizzo critico degli esiti delle stesse prove.

Nonostante i limiti insiti nelle prove standardizzate, soltanto queste possono garantire la comparabilità dei risultati conseguiti dagli alunni e dalle scuole e, se giustamente usate come feed back  di ciò che la scuola sta facendo nelle due aree considerate, possono essere molto utili per conferme o predisposizione di  piani di miglioramento. 

Si ricorda che le prove INVALSI sono di due tipi:

  • di RILEVAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI, prove di indagine conoscitiva - statistica che riguardano gli Istituti Scolastici e vengono effettuate nelle classi seconde e quinte della Scuola Primaria e nel secondo anno della Scuola Secondaria di secondo grado;
  • di VALUTAZIONE FINALE (esame di fine primo ciclo di istruzione = ex terza media), conclusiva del Primo Ciclo, il cui risultato entra a far parte della valutazione finale dello studente negli esami.

QUALI STUDENTI SONO INTERESSATI DA QUESTE PROVE?

Le classi coinvolte nella rilevazione nazionale INVALSI sono quattro: le classi II e V della scuola primaria, la classe III della scuola secondaria di primo grado (prova nazionale), la II classe della scuola secondaria di secondo grado.
La somministrazione della Prova di Italiano e di Matematica avverrà nella scuola primaria in giornate diverse, per ridurre negli allievi più piccoli l’effetto di affaticamento, e in un unico giorno nella scuola secondaria di secondo grado, secondo il seguente calendario:

  • 3 maggio 2017: Prova di Italiano e di lettura (classe II primaria); Prova di Italiano (V primaria)
  • 5 maggio 2017: Prova di Matematica (classi II e V primaria); Questionario studente (classe V primaria).
  • 12 maggio 2016: Prova di Italiano e Matematica (classe II della scuola secondaria di secondo grado).

Prova Nazionale 2017 - Esame di Stato (III secondaria di secondo grado)

  • 15 giugno 2017: Esame di Stato - III SECONDARIA DI PRIMO GRADO: prova di Matematica e di Italiano
  • 22 giugno 2017: Esame di Stato - I sessione suppletiva
  • 4 settembre 2017: Esame di Stato - II sessione suppletiva

QUALI SONO I CONTENUTI DELLE PROVE?

Gli strumenti (prove) sono, in parte, differenziati per la II classe della scuola primaria rispetto alle altre classi (V primaria e II secondaria di secondo grado).

II Primaria:

  1. Prova preliminare di lettura. La prova ha una durata di 2 minuti e serve esclusivamente per testare la capacità di lettura “strumentale” (decodifica) raggiunta da ciascun alunno.
  2. Prova di Italiano, costituita da una prova di comprensione di un testo narrativo con domande a scelta multipla semplice o complessa e a risposta aperta, integrata da due esercizi.
  3. Prova di Matematica, formata da un insieme di domande aperte e a scelta multipla relative alle seguenti aree: a) numero, b) spazio e figure, c) dati e previsioni.

V Primaria:

  1. Prova di Italiano, costituita da due parti (prima parte: comprensione della lettura, testi narrativi ed espositivi; seconda parte: grammatica), con domande a scelta multipla e a risposta aperta univoca o articolata.
  2. Prova di Matematica, formata da un insieme di domande a scelta multipla e a risposta aperta univoca o articolata relative alle seguenti aree: a) numero, b) spazio e figure, c) relazioni e funzioni, d) dati e previsioni.
  3. Questionario studente, costituito da una serie di domande che consentono di raccogliere informazioni sulle caratteristiche degli alunni, sul loro contesto familiare, sulle attività che svolgono dentro e fuori la scuola.

II Secondaria di secondo grado:

  1. Prova di Italiano, costituita da tre parti (prima parte: comprensione della lettura, testi narrativi, espositivi e misti; seconda parte: grammatica; terza parte: completamento testo), con domande a scelta multipla o a risposta aperta univoca o articolata.
  2. Prova di Matematica, formata da un insieme di domande a scelta multipla e a risposta aperta univoca o articolata relative alle seguenti aree: a) numero, b) spazio e figure, c) relazioni e funzioni, d) dati e previsioni.
  3. Questionario studente, costituito da una serie di domande che consentono di raccogliere informazioni sulle caratteristiche degli alunni, sul loro contesto familiare, sulle attività che svolgono dentro e fuori la scuola. (Dati tratti dal sito INVALSI)

QUALI SONO GLI STRUMENTI PER TUTTI?

Durante lo svolgimento della prova di matematica nelle classi II e V primaria è consentito l’uso dei seguenti strumenti1 :

  1. Righello (*).
  2. Squadra (*).
  3. Compasso.
  4. Goniometro.                                                            

 (*).Gli strumenti contrassegnati da un asterisco sono fortemente consigliati per un adeguato svolgimento della prova. 

INVALSI ribadisce che “la prova di matematica per la classe II della scuola secondaria di secondo grado è stata progettata e realizzata seguendo metodi e criteri analoghi a quelli delle altre prove di matematica per le classi del primo ciclo d'istruzione. Tuttavia, poiché essa si rivolge ad allievi che hanno già frequentato la scuola per almeno dieci anni, i contenuti proposti richiedono l’uso di strumenti in parte diversi da quelli previsti per le altre prove di matematica delle Rilevazioni nazionali INVALSI”.

Gli strumenti consentiti durante lo svolgimento della prova di matematica nella classe II della scuola secondaria di secondo grado sono i seguenti:

  1. Righello (*).
  2. Squadra.
  3. Compasso.
  4. Goniometro.
  5. Calcolatrice (*). 

(*). È consentito l’uso di qualsiasi tipo di calcolatrice a condizione che essa NON sia quella dei telefoni cellulari e che NON sia collegabile né alla rete Internet né a qualsiasi altro strumento (ad esempio, tramite bluetooth, wireless, ecc.).  

IN CHE MODO GLI STUDENTI CON DSA VERRANNO TUTELATI?

Riportiamo esattamente le parole della “Nota sullo svolgimento delle prove INVALSI 2016-2017 per gli allievi con bisogni educativi speciali” contenute nella premessa: “A titolo di premessa generale, si informa che la presente nota si riferisce solo ed esclusivamente alle prove INVALSI previste per il mese di maggio 2016 (classe II e V scuola primaria, classe II scuola secondaria secondo grado). In particolare, per la partecipazione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali alle prove INVALSI di maggio si rimanda alla tabella riportata di seguito”.

Per la Prova nazionale prevista nell’ambito dell’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione (III media), invece, si rinvia a quanto previsto dalla normativa vigente:

(a) A condizione che le misure compensative o dispensative siano concretamente idonee al superamento della specifica disabilità o dello specifico disturbo.

(b) Salvo diversa richiesta della scuola.

(c) A condizione che i dispositivi e gli strumenti di mediazione o trasduzione sensoriale (ad esempio, sintesi vocale) siano concretamente idonei al superamento della specifica disabilità sensoriale.

(d) Sono ricompresi anche gli alunni e gli studenti con diagnosi di DSA in attesa di certificazione.

Molto interessanti anche le note, soprattutto la (d) che sembrerebbe invitare  le scuole a tenere conto anche delle diagnosi redatte da enti privati.

Nella seconda parte della nota viene ribadito che “le prove INVALSI di rilevazione … non sono finalizzate alla valutazione individuale degli alunni, ma al monitoraggio dei livelli di apprendimento conseguiti dal sistema scolastico, nel suo insieme e nelle sue articolazioni. Ciò consente di trovare con maggiore facilità le soluzioni più idonee per garantire, da un lato, la più larga inclusione possibile di tutti gli allievi nelle prove INVALSI e, dall’altro, di consentire il rispetto del protocollo di somministrazione delle prove, garanzia della loro affidabilità e attendibilità”.

Viene riconosciuto che “le  esigenze degli allievi con particolari bisogni educativi sono, per loro natura, molteplici e difficilmente individuabili a priori in modo completo ed esaustivo”.

In conclusione, possiamo sostenere che la nota INVALSI fa riferimento continuo alla figura del Dirigente scolastico, al quale, nell’ambito dell’incarico assegnatogli per contratto e per legge, viene affidata la responsabilità di ogni decisione. Questo deve intendersi in modo formale, in quanto il dirigente è il garante delle opportunità formative offerte e dei servizi erogati dalla sua scuola ed è colui che attiva ogni possibile iniziativa affinché il diritto allo studio di tutti e di ciascuno si realizzi. È  implicito che le sue decisioni, che dovranno essere motivate e documentate, nascono da una collaborazione continua con il gruppo docente e il consiglio di classe.  Inoltre, possiamo evincere che con l’indicazione “decide la scuola” sono stati presi in considerazione i punti essenziali della normativa sui DSA (Legge 170/2010, Decreto attuativo e Linee Guida), che elenchiamo in modo sintetico:

  • richiamo alla personalizzazione e alla flessibilità didattica e organizzativa delle scuole
  • richiamo all’unicità di ogni situazione di DSA
  • richiamo al ruolo del PDP, da intendersi come documento di progettazione calibrato sulle
  • specifiche esigenze di ogni alunno
  • richiamo alla valutazione formativa e al monitoraggio delle esigenze di ogni alunno con
  • DSA
  • richiamo alla possibilità di usare strategie didattiche e metodologiche specifiche
  • conferma della garanzia e del diritto alle forme compensative
  • richiamo alla competenza organizzativa delle scuole e ad una flessibilità responsabile.

Ribadiamo, per rassicurare i genitori dei bambini/ragazzi con DSA, che tutti gli accorgimenti che la scuola intenderà adottare per la partecipazione serena a questo appuntamento con le prove INVALSI  non potranno che avere un esito positivo se letti alla luce della fiducia nelle competenze organizzative, metodologiche e psicopedagogiche di ogni istituzione scolastica.

Certamente una sempre più ampia e diffusa cultura sulle problematiche dei DSA aiuterà scuole e famiglie a lavorare in sinergia.

Bianchi M. Enrica, Colombo Adalgisa, docenti, formatori AID e consiglieri direttivo AID, Rossi Viviana, formatore AID, dirigente scolastica.

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