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Ieri incontro a Palazzo Madama con la Vicepresidente del Senato e con rappresentanti delle istituzioni forensi

Nuovi consensi sulla proposta di legge per estendere le tutele della 170/2010 al mondo del lavoro

Nuovi consensi sulla proposta di legge per estendere le tutele della 170/2010 al mondo del lavoro

Si allargano i consensi sulla proposta di legge recante "modifiche alla legge 8 ottobre 2010, n. 170 e altre disposizioni per favorire l'inserimento lavorativo delle persone con disturbi specifici di apprendimento", che vede come prima firmataria la Vice Presidente del Senato Anna Rossomando.

Martedì 25 luglio Antonella Trentin, Vice Presidente dell'Associazione Italiana dislessia, Elio Benvenuti della sezione AID di Torino, insieme ad una delegazione composta da avvocati, rappresentanti delle istituzioni forensi e professionisti operanti nel campo della formazione, hanno incontrato la Sen. Rossomando a Palazzo Madama.

Alla riunione hanno preso parte Carmelo Ferraro, Direttore generale dell'Ordine degli Avvocati di Milano; l’avv. Antonino La Lumia, Consigliere dell'Ordine degli avvocati Milano e coordinatore della Commissione giovani del Consiglio dell'Ordine di Milano; l’avv. Antonio Caterino, avvocato di LCA Studio Legale e componente dello staff di Presidenza di ASLA - Associazione Studi Legali Associati; l’avv. Francesca Paparoni, Commissione Diritti Umani CNF; Marco de Rossi, Relazioni esterne H-INTERNATIONAL SCHOOL | H-Farm e Alessandra Corrao, Segreteria Ordine degli Avvocati di Milano.

L'ambizione e l'obiettivo dei partecipanti - rappresentanti degli studi legali membri di ASLA e del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Milano - è quello di estendere l'applicazione della legge n. 170 del 2010 anche alle prove degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio delle libere professioni. Per discutere di questo specifico nodo è stato già fissato un ulteriore incontro in Senato - calendarizzato per fine settembre – al quale saranno invitati anche gli esponenti dei Consigli nazionali degli Ordini rappresentativi di altre professioni.

La proposta di legge riguarda anche il divieto di discriminazioni delle persone con DSA sul posto di lavoro, tempi certi per durata e rinnovo delle diagnosi degli adulti, uso degli strumenti compensativi nei concorsi pubblici, nei test universitari per l’accesso a corsi di laurea a numero chiuso e nell’esame di teoria della patente. 

E’ prevista infine la possibilità, per i lavoratori con DSA che vogliano rendere noto il proprio disturbo in azienda, di rivolgersi al responsabile dell’inserimento lavorativo aziendale (adeguatamente formato sui Disturbi specifici dell'apprendimento) per implementare interventi sull’ambiente di lavoro che riducano le criticità dovute al disturbo e contribuiscano alla piena realizzazione professionale del dipendente.

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