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Un'analisi comparata alla luce delle statistiche MIUR relative agli studenti con diagnosi DSA anno 2015/2016

Quanti sono gli studenti con DSA in Italia? Dati a confronto

Quanti sono gli studenti con DSA in Italia? Dati a confronto

Quanti sono gli studenti con DSA in Italia? Per rispondere a qusta domanda, presentiamo una elaborazione dei dati sulle certificazioni DSA forniti dal servizio statistico del MIUR (MIUR - DGCASIS - Servizio Statistico - Rilevazioni sulle Scuole) e un confronto con i valori di prevalenza desunti dai dati degli studi disponibili in letteratura, con l’obiettivo di fornire un quadro d’insieme sulla prevalenza dei DSA in Italia.

I dati disponibili in letteratura

I primi contributi italiani sullo studio della prevalenza dei disturbi di letto-scrittura risalgono alla fine degli anni Sessanta, sono rintracciabili in letteratura numerosi studi sull’incidenza del fenomeno; in Coscarella2015 ne viene data una puntuale rassegna (tabella 1).

Tuttavia l’autore non manca di sottolineare quanto essi siano riferiti a popolazioni scolastiche difficilmente confrontabili sia per fasce di età considerate, sia per territori e per utilizzo di criteri diagnostici eterogenei, pertanto dai loro risultati estremamente eterogenei non è possibile estrarre un quadro epidemiologico del fenomeno.

tab1 prev dsa

Alla lista in tabella 1, possiamo aggiungere gli ultimi tre studi in ordine di tempo:

  • il primo condotto in FVG Barbiero2012, un indagine campionaria eseguita nell’anno scolastico 2007/2008 su 1365 alunni della 4°primaria,
  • il secondo condotto in Sardegna Cappa2015 che comprendeva 610 alunni della 2°primaria,
  • infine Coscarella2015 che ha interessato i 2792 alunni di tutti i cicli scolastici delle scuole dell’Isola d’Elba (tabella2).

Tabella 2

Da questi studi sembra emergere che prevalenza di DSA nella scuola Primaria oscilli fra i 3.2% e i 4.8%, quindi benché lo studio Cappa2015 presenti la stima puntuale più alta, i tre studi sembrano presentare stime di prevalenza di DSA nella scuola primaria abbastanza coerenti fra loro. I valori di prevalenza ottenuti da Coscarella per la scuola secondaria per quanto numericamente coerenti con gli altri valori, non hanno equivalenti in letteratura.

I dati MIUR - materiali e metodi di analisi

Di seguito presentiamo una elaborazione dei dati delle certificazioni DSA forniti dal servizio statistico del MIUR (MIUR - DGCASIS - Servizio Statistico - Rilevazioni sulle Scuole) i dati sono forniti per due anni scolastici consecutivi: as 2014/2015 e as 2015/2016 ripartiti per Regione e ciclo scolastico (Infanzia, Primaria, Secondaria 1° Grado e Secondaria 2° grado); inoltre le certificazioni sono fornite sia come totale “certificazioni DSA” per tutti i cicli scolastici, sia come conteggio distinto per Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia per tutti cicli scolastici ad eccezione della scuola dell’infanzia.

Per il calcolo delle prevalenze sono forniti dal ufficio statistico del MIUR i dati della popolazione scolastica suddivisa per ciclo e regione, ma non per singolo anno di scuola.

Dobbiamo, notare che il numero delle certificazioni per la scuola primaria non vengono fornite al MIUR separate per anno di scuola, d’altro canto la certificazione di DSA si esegue dopo la seconda classe, quindi per il calcolo della prevalenza sarebbe opportuno avere la popolazione solo degli ultimi tre anni della primaria, in assenza di questo dato e per evitare di avere prevalenze artificialmente basse, sia per il calcolo delle prevalenze nella primaria, sia per il calcolo delle prevalenze nella popolazione generale degli studenti, abbiamo considerato solo i 3/5 del valore della popolazione degli alunni della primaria.

In ogni caso nelle tabelle vengono forniti sia i valori ottenuti utilizzando il 100% della popolazione della primaria sia i valori ottenuti applicando la correzione dei 3/5.

I dati forniti dal MIUR contemplano anche un esiguo numero di certificazioni attribuite alla scuola dell’infanzia, (n=729) pari allo 0.33% sul totale delle certificazioni DSA (n=219876) (as 2015/16), con una prevalenza pari al 0.05% su quella popolazione di alunni, queste certificazioni non sono state analizzate, né utilizzate per il calcolo del valore di prevalenza italiano, sempre perché di norma la diagnosi di DSA avviene dopo la seconda elementare, pertanto la loro inclusione nel calcolo del valore di prevalenza italiano lo avrebbe artificiosamente ridotto.

N.b. Le statistiche MIUR relative all'as 2014/2015 dichiarano una percentuale media di studenti con DSA in Italia del 2,1%. Escludendo dal calcolo le diagnosi DSA attribuite alla scuola dell'infanzia e la relativa popolazione, la percentuale si attesta al 2,5%.

Le mappe e le elaborazioni statistiche sono state eseguite con SAS System®.

I dati MIUR - risultati

Dall’analisi emerge che complessivamente la prevalenza delle certificazioni DSA nell’anno scolastico 2015/2016 risulta pari a 3.0% con un incremento (assoluto) dello 0.5% rispetto al valore registrato nell’anno scolastico precedente (tabella 3).

Applicando la correzione alla popolazione della scuola primaria il valore di prevalenza complessivo per as 2015/16 risulta pari al 3.6% con un incremento (assoluto) di 0.6% rispetto all’anno scolastico precedente (tabella 3).

tabella 3

Sempre dalla tabella 3 osserviamo un che i valori di prevalenza variano notevolmente, infatti presentano un gradiente Sud-Nord, dove nel Mezzogiorno il valori di prevalenza sono oscillanti tra 1.3% e 1.5%, molto distanti dai valori del Centro e del Nord Est, che si aggirano intorno al 4%, così come dai valori del Nord Ovest che oscillano fra 4.8% e 5.8%.

Dalla lettura del grafico1, che riporta i valori di prevalenza delle certificazioni DSA a livello di singola regione, possiamo apprezzare in modo più nitido il gradiente Sud-Nord, e un gradiente Est-Ovest, nonché la grande eterogeneità dei valori delle regioni del mezzogiorno. Notiamo che i valori della Sardegna, ad esempio, sono più simili ai valori del Nord Ovest.

Infine dalla tabella degli incrementi (a destra del grafico 1) osserviamo che sono poche le regioni con incrementi percentuali (assoluti) superiori al 1%, inoltre tali incrementi sono concentrati sulla scuola secondaria di 1° e 2° grado.

grafico 1

tabella 4

Dalla tabella 4 e dal grafico 2 osserviamo che la correzione applicata per il calcolo dei valori di prevalenza delle certificazioni di DSA nella scuola primaria produce risultati comparabili a quelli ottenuti dagli studi Barbiero2012, Coscarella2015 e Cappa2015.

Inoltre, come già si poteva notare dal grafico 1 e in parte anche dai dati Coscarella2015 (tabella 2), possiamo osservare che i valori di prevalenza di DSA più alti sembrano registrarsi negli anni della scuola secondaria di 1° grado, sia stratificando per regione (grafico 1) sia per macro regione (grafico 2) e Italia (grafico 2).

grafico 2

Conclusioni

Complessivamente i dati forniti dal MIUR sembrano fornire un quadro coerente e in linea con le stime prodotte dagli ultimi studi condotti in Italia sulla prevalenza dei DSA; nonostante i valori di prevalenza per il ciclo della primaria debbano essere corretti, poiché al momento non sono disponibili i dati per singolo anno di scuola.

I valori di prevalenza DSA, per le regioni del Mezzogiorno, molto più bassi rispetto a quelli calcolati a livello nazionale (anche dopo essere stati corretti per la popolazione della Scuola Primaria) sembrano denunciare un marcato fenomeno di sotto-certificazione, fenomeno che sospettiamo essere presente anche in molte zone del centro nord.

La più alta prevalenza di DSA che sembra registrarsi negli anni della scuola secondaria di 1° grado potrebbe essere giustificata con il persistere di un certo grado di ritardo nell’avvio del iter di certificazione DSA.

L’incremento percentuale (assoluto) dei valori prevalenza rilevati tra l’anno scolastico 2014/15 e l’anno scolastico 2015/16, sia per regione sia per ciclo di studi sembra piuttosto contenuto, in media al di sotto del 1%, questo incremento può essere giustificato con la progressiva crescita della sensibilità del sistema scolastico e della capacità di individuare correttamente i soggetti da inviare alla certificazione.

Affermare che la prevalenza di DSA in Italia si aggira fra il 3% e il 5% alla luce di questi dati non appare irragionevole, anzi piuttosto prudente, infatti i dati sembrano suggerire che la frazione di ragazzi con DSA possa essere ben oltre il 5%.

Molte sono le domande a cui questi dati non possono rispondere poiché troppo specifiche, infatti solo indagini epidemiologiche ad hoc possono stabilire il livello di sotto-certificazione o i motivi del ritardo nell’avvio dell’iter di certificazione.

Confidiamo invece, forti di altre esperienze simili, che dati “correnti” come questi prodotti dall’Ufficio Statistico del MIUR opportunamente utilizzati e raffinati, anche attraverso il confronto fra L’Associazione Italiana Dislessia, MIUR e le Istituzioni che li raccolgono, possano diventare una base utile per monitorare il fenomeno DSA in Italia, nonché base per la progettazione di studi epidemiologici mirati ad approfondimenti specifici.

Bibliografia

  • Fonte dati: MIUR - DGCASIS - Servizio Statistico – Rilevazioni sulle Scuole
  • Barbiero C. et. al. (2012), The submerged dyslexia iceberg: How many school children are not diagnosed? Results from an Italian study, PLoS ONE, Vol. 7, n° 10, e48082. doi:10.1371/journal.pone.0048082.
  • Cappa C (2015), A screening on Specific Learning Disorders in an Italian speaking high genetic homogeneity area, Research in Developmental Disabilities 45-46 (2105) 329-342. http://dx.doi.org/10.1016/j.ridd.2015.07.011
  • Coscarella C (2015), Un primo follow-up dei DSA dopo l’entrata in vigore della Legge 170/10 nel distretto sanitario dell’Isola d’Elba, Rivista Dislessia, Vol. 12, n° 1, gennaio, pp. 33-45.

Articolo a cura di Carlo Di Pietrantonj, socio AID della sezione di Cuneo e statistico del servizio regionale di epidemiologia, ASL di Alessandria - Regione Piemonte.

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