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Il messaggio di AID a seguito dell'avvio di un'indagine per istigazione al suicidio di uno studente con DSA

Quando un ragazzo si toglie la vita nessuno può sentirsi assolto

Quando un ragazzo si toglie la vita nessuno può sentirsi assolto

"Abbiamo appreso con sgomento, nei giorni scorsi, la notizia dell'avvio di un'indagine nei confronti di un docente di un Istituto Scolastico di Roma, per istigazione al suicidio di uno studente con DSA di 17 anni.

Secondo la famiglia e diversi compagni di classe il ragazzo avrebbe subito ripetute umiliazioni, sia verbali sia scritte.

Quanto pesano le parole, quali cicatrici lasciano, quanto immenso dolore possono provocare...ciascuno di noi si interroga in questo momento su quello che si sarebbe potuto fare per alleviare quel dolore, per curare quelle ferite, ma è troppo tardi. Alcuni accusano, altri si difendono, altri ancora negano di sapere qualcosa.

Nessuno può nella scuola Italiana dire di non sapere cosa siano i disturbi specifici dell’apprendimento e che cosa significhino per tanti studenti, nessuno può negare che comportino difficoltà e necessitino, da parte dei docenti, di un cambio di rotta rispetto alla modalità tradizionale di fare scuola.

Ma più di ogni cosa, tutti i ragazzi con DSA, anzi tutti i ragazzi meritano rispetto, meritano comprensione, meritano buoni maestri che siano modelli da seguire, che illuminino il loro cammino e li accompagnino verso il futuro.

Nel caso dello studente che si è suicidato non è stato così e nessuno può sentirsi assolto.

La nostra associazione ha lottato per anni perchè venisse approvata la legge 170/2010, che riconosce i disturbi specifici dell'apprendimento in ambito scolastico e tutela il diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi con DSA.

Notizie come questa ci confermano, purtroppo, che è ancora necessario lottare per una piena applicazione delle legge: per questo AID continuerà, come ha fatto in questi anni, a sensibilizzare e formare il personale della scuola, e a promuovere il dialogo scuola-famiglia.

Ci stringiamo, come associazione, alla famiglia dello studente scomparso, ed esprimiamo le nostre più sincere condoglianze."

Il Consiglio Direttivo AID

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