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L'evento, tenutosi ieri a Milano, ha raccolto riflessioni e testimonianze di rappresentanti di aziende, associazioni di categoria e sindacati per promuovere ambienti di lavoro accessibili e capaci di valorizzare il potenziale delle persone con DSA

Convegno per l'anniversario della Legge 25/2022: un importante momento di confronto per l'inclusione dei lavoratori con DSA

11 Maggio, 2023 - Tematiche: adulti, lavoro

Ieri mattina in un’affollata Sala Alessi di Palazzo Marino, a Milano, si è svolto un importante convegno che ha voluto dare la giusta dignità a una schiera di persone invisibili. Si tratta di un milione e duecentomila lavoratrici e lavoratori con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia) che spesso non riescono a dimostrare il proprio reale talento in ambito professionale a causa della fatica prodotta dalla difficoltà nella lettura, scrittura o nel calcolo.

Basta poco, come si è spiegato nel convegno, per superare gli ostacoli legati a questa caratteristica innata, e consentire a queste persone di fare emergere le proprie potenzialità: software di sintesi vocale già integrati nei programmi di videoscrittura, la possibilità di registrare le call senza dover prendere appunti, schemi per memorizzare le procedure, e altri accomodamenti ragionevoli, anche in sede di colloquio di selezione. Sono proprio questi gli strumenti previsti un anno fa dalla legge 25/2022 che per la prima volta ha riconosciuto diritti fondamentali a questi lavoratori.

Questo è stato il tema centrale del convegno “Dislessia e Legge 25/2022 per il mondo del lavoro: un anno di diritti, un futuro di valore”, promosso da AID, alla presenza della direttrice Direzione Lavoro Giovani e Sport del Comune di Milano Sabina Banfi e della vicepresidente del Senato Anna Rossomando, firmataria dell’emendamento che è stato poi recepito nella norma, oltre ad associazioni di categoria, sindacati e importanti aziende impegnate in percorsi di formazione e sensibilizzazione interna, per promuovere consapevolezza sui DSA. Fra gli speaker dell’evento: Banca d’Italia, Oracle, Eli Lilly.

L'obiettivo è costruire un futuro diverso, diffondere presso le imprese la conoscenza della legge, condividere buone pratiche e strumenti utili all’inclusione, far sì che presto nessuno abbia più paura di dire “sono dislessico” per timore di essere discriminato. 

Andrea Novelli, presidente AID: passare dalla normativa a un vero cambiamento culturale

«La 25/2022 è stata una vera e propria conquista di civiltà: la valorizzazione delle persone con DSA rappresenta uno specchio del progresso, anche morale, del Paese. Ora bisogna passare dalla norma a un vero cambiamento culturale, a una diffusa pratica dell’accoglienza», evidenzia il presidente dell’Associazione Italiana Dislessia Andrea Novelli. «Questi lavoratori sono un’indubbia ricchezza per le imprese e, messi nelle giuste condizioni, potranno dare il meglio di sé, con un grande vantaggio per le aziende stesse. Molti di loro non sanno di avere un DSA, sono consapevoli di avere delle difficoltà ma non hanno ancora dato loro un nome, altri hanno paura di svelarsi: la politica più giusta sarebbe quindi quella di dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno, senza la necessità di ricorrere a etichette».

Susanna Marchisi, presidente Comitato DSA e lavoro di AID: formare e sensibilizzare le aziende per creare una rete virtuosa e realizzare una vera inclusione

«Da anni AID è impegnata in una costante attività di formazione e sensibilizzazione nelle aziende, ad esempio con la certificazione di dyslexia friendly company e il percorso “fare cultura sul tema”, che stanno riscuotendo un sempre maggiore interesse», ha commentato Susanna Marchisi, presidente del Comitato DSA e Lavoro dell’Associazione. «L’effetto di queste iniziative è dirompente: Genitori, familiari, lavoratrici e lavoratori capiscono prima di tutto che non sono soli, che l’Azienda è con loro, è pronta a capire, sostenere e valorizzare. Ricevono informazioni preziose su un tema sul quale regna ancora confusione (dove e da chi fare la diagnosi per adulti e per bambini, quali sono le normative, supporti nel percorso scolastico). Hanno a disposizione tutorial, guide di auto-aiuto, video pillole e infografiche. Entrano in contatto con l’Associazione Italiana Dislessia che offre supporto gratuito attraverso i servizi di helpline. Si crea una rete virtuosa. Possiamo dire che si realizza l’inclusione».

Silvia Lanzafame, giovane adulta con DSA, membro del direttivo e del comitato DSA e lavoro di AID: condividere testimonianze di lavoratori con DSA per promuovere consapevolezza e abbattere i pregiudizi

«E’ stato commovente ed emozionante ascoltare un manager di Oracle, una ricercatrice della società farmaceutica Ely Lilly, un sindacalista della UIL parlare a cuore aperto della propria dislessia. Sono persone che hanno avuto successo nella vita e che sono riuscite a trovare le giuste strategie: un grande esempio per tutti i lavoratori e i ragazzi che escono dalla scuola» dice Silvia Lanzafame, membro del Consiglio direttivo AID e del comitato DSA e lavoro. «Anche per me, giovane donna del Sud, non è stato facile parlare della mia dislessia, soprattutto in Calabria dove le diagnosi sono ancora pari all’1,6% contro una media nazionale del 5%, e quindi non esiste una conoscenza diffusa dei DSA. I percorsi fatti grazie al comitato lavoro mi hanno aiutato nel trovare la mia strada, nel capire i miei limiti ma soprattutto i miei punti di forza. Il messaggio emerso dal convegno è che basta poco per permettere a queste persone di esprimere al meglio se stesse».

Le riflessioni di Assolombarda e CISL

«Il tema del convegno di oggi si inserisce a pieno titolo nelle politiche di gestione del personale che sempre più sono caratterizzate da un’attenzione alla valorizzazione delle diversità e al potenziamento delle capacità professionale e personali di ciascuno», ha dichiarato Valeria Innocenti, Direttore Area Lavoro e Previdenza di Assolombarda. «Per questo riteniamo importante la diffusione della conoscenza, anche nei contesti aziendali, non solo della recente normativa ma anche del tema della dislessia più in generale, anche attraverso momenti formativi e di socializzazione di best practice nonché lo sviluppo di specifiche progettualità che vadano nella direzione della sensibilizzazione su un tema non ancora abbastanza conosciuto ma di grande rilievo».

«Creare ambienti di lavoro in cui poter dichiarare la propria dislessia senza timori è una sfida che coinvolge tutte le componenti aziendali, e che noi sindacati sentiamo ci riguardi in prima persona», ha sottolineato Silvia Stefanovichj, Responsabile Disabilità e Inclusione di CISL. «La piena valorizzazione di tutte e tutti, con un’attenzione particolare a quelle difficoltà che possiamo chiamare “invisibili”, si può raggiungere solo se viene assunta come sfida comune. Spesso il tema dei DSA è noto con esclusivo riferimento a bambine e bambini, ai nostri figli; ma se più del 5% degli studenti ha un DSA, difficile immaginare che negli adulti la presenza si riduca in maniera significativa. Coinvolgere manager e colleghi di lavoro per formare e informare, riconoscere organismi aziendali competenti nella gestione di barriere e nell’introduzione di facilitatori, prevedere idonei accomodamenti ragionevoli sono i pilastri di questa azione comune che, grazie alla legge 25/2022 e con appuntamenti come quello di oggi, dimostra di essere già avviata e dalla quale possiamo solo aspettarci grandi risultati».

Rivedi la registrazione del convegno

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