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Esame di Stato 2026: Normativa, Procedure e Novità

08 Maggio, 2026

Il 26 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha emanato l'Ordinanza Ministeriale n. 54 (con allegata la griglia per la valutazione del colloquio) che definisce l’organizzazione e le modalità di svolgimento dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione (Maturità) per l'anno scolastico 2025/2026

Per il 2026, l'impianto generale mantiene alcune conferme (due prove scritte nazionali e il colloquio), ma introduce cambiamenti strutturali profondi per quanto riguarda la funzione orientativa, la valutazione digitale e la composizione delle commissioni.

Qual è il calendario degli esami previsti per l'anno scolastico 2025/2026?

Giovedì 18 giugno 2026, alle ore 8:30: prima prova scritta della durata di sei ore.

Venerdì 19 giugno 2026: seconda prova in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva, musicale e coreutica. Le discipline sono individuate dal decreto ministeriale del 29 gennaio 2026, n. 13, Per gli istituti professionali si tratta di un’unica prova integrata basata sui nuclei fondamentali di indirizzo.

Giovedì 25 giugno 2026 alle ore 8:30: terza prova scritta solo per i percorsi EsaBac, EsaBac techno e licei con sezioni ad opzione internazionale (cinese, spagnola, tedesca). Il colloquio si svolgerà dopo la correzione degli scritti.

Qali sono i requisiti di ammissione all'Esame di Stato? 

Sono ammessi gli studenti in possesso dei seguenti requisiti:

Frequenza: almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato.

Prove INVALSI: partecipazione, durante l’ultimo anno, alle prove predisposte dall’istituto.

Formazione Scuola-Lavoro: svolgimento dei percorsi (ex PCTO) secondo l'indirizzo di studio.

Votazione: non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina. In caso di insufficienza in una sola disciplina, il consiglio di classe può deliberare l'ammissione con adeguata motivazione.

Voto in Condotta (Legge 150/2024): La valutazione del comportamento inferiore a sei decimi comporta la non ammissione. Una valutazione pari a sei decimi comporta l'assegnazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da discutere in sede di colloquio.



Quale importanza ha il Documento del consiglio di classe del 15 maggio?

Entro il 15 maggio 2026, il consiglio di classe elabora un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i criteri e gli strumenti di valutazione adottati. Il documento indica anche le modalità per l'insegnamento CLIL e gli obiettivi di Educazione Civica. 

Per gli studenti con DSA deve essere redatto un fascicolo riservato da allegare al Documento del 15 maggio - che non va pubblicato sul sito della scuola, ma consegnato alla Commissione esaminatrice, con lo scopo di fornire tutte le informazioni utili per l’espletamento e la valutazione delle loro prove.

Novità 2026: Il documento deve fornire indicazioni precise per consentire alla commissione di personalizzare le griglie di valutazione digitali per gli studenti con DSA o BES.

In che cosa consisteranno le prove scritte?

La prima prova scritta: mira ad accertare la padronanza della lingua italiana e le capacità critiche. Consiste nella redazione di un elaborato tra sette tracce ministeriali (ambiti artistico, letterario, filosofico, scientifico, ecc.).

La seconda prova: verte sulle discipline caratterizzanti l'indirizzo. Per l’uso delle calcolatrici scientifiche o grafiche (prive di CAS e connessione internet), i candidati devono consegnarle alla commissione durante la prima prova per i controlli tecnici. L’esito del controllo deve essere registrato nei verbali digitali.

Valutazione: Ogni prova scritta è valutata fino a un massimo di 20 punti.

In che cosa consisterà la prova orale? Novità Colloquio 2026 

Il colloquio ha la finalità di accertare il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) e assume una forte funzione orientativa.

Quattro Discipline: Il colloquio si svolge su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero.

Materiale di spunto: il colloquio inizia con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce del Curriculum dello studente.

Formazione Scuola-Lavoro: Relazione sulle esperienze svolte (ex PCTO) in chiave critica e orientativa.

Educazione Civica: Accertamento delle competenze maturate.

Curriculum dello Studente: Diventa elemento di valorizzazione delle esperienze formative e personali.

La Valutazione Finale e il "Verbale Digitale"

Il punteggio finale è in centesimi (minimo 60, massimo 100).

Credito scolastico: max 40 punti.

Prove scritte (20+20): max 40 punti.

Colloquio: max 20 punti.

Integrazione (Bonus): La commissione può integrare il punteggio fino a 3 punti per chi raggiunge almeno 90 punti totali. 

Novità Fondamentale: È obbligatorio l'uso dell'applicativo "Commissione Web". Ogni verbale deve essere digitale. Questo serve a motivare analiticamente ogni decisione e a "congelare" i dati per garantire massima trasparenza amministrativa.

Come saranno gli esami per gli studenti con DSA? 

Con riferimento all’articolo 25 dell’OM (Esame dei candidati con DSA e con altri bisogni educativi speciali) comma 2 e comma 3

Sulla base del Piano Didattico Personalizzato (PDP), la commissione individua le modalità di svolgimento:

Strumenti e Tempi: Uso di strumenti compensativi, tempi aggiuntivi e dispositivi per l'ascolto (mp3).

Personalizzazione Griglie (Decreto 2026): La commissione ha l'obbligo esplicito di adattare le griglie di valutazione (Allegato A) al PDP direttamente nel sistema digitale. Ogni adattamento dei descrittori (es. pesare meno l'ortografia) deve essere congruamente motivato nel verbale digitale.

Privacy: Nel diploma e nei tabelloni pubblici non viene fatta alcuna menzione degli strumenti compensativi o delle dispense utilizzate.

E per eventuali dispense o esoneri dalle lingue straniere?

Dispensa prove scritte: se prevista dal PDP, il candidato sostiene una prova orale sostitutiva della prova scritta di lingua straniera nel caso in cui (art. 25, co. 5) la lingua straniera sia oggetto della seconda prova scritta.

Esonero totale: Chi segue un percorso differenziato con esonero sostiene prove non equipollenti finalizzate al rilascio dell'attestato di credito formativo. La privacy è garantita: i riferimenti alle prove differenziate compaiono solo nell'attestato e non nei tabelloni.

E per gli studenti con altri BES? 

Per gli studenti con altri bisogni educativi speciali (BES), è assicurato l’utilizzo degli strumenti compensativi previsti dal PDP (tabelle, mappe, calcolatrici, computer), ma non sono previste misure dispensative o prove differenziate che abbiano valore equipollente.

Nuova composizione delle Commissioni

Nuova Composizione delle Commissioni

Dal 2026, ogni commissione segue due classi ed è composta da:
> Un Presidente esterno.
> Due commissari esterni
> Quattro commissari interni, due per ciascuna classe abbinata.
È prevista una formazione specifica per i commissari sull'uso delle nuove piattaforme digitali di valutazione.



ALTRE FAQ (Frequenty Asked Question)

È necessario aggiornare la diagnosi a fine anno scolastico in vista dell'esame di stato? No, non è obbligatorio. È importante chiarire che la diagnosi di DSA non ha una scadenza: una volta certificata, resta valida per tutto il percorso scolastico. Ciò che può richiedere un aggiornamento non è la diagnosi in sé, ma il Profilo di Funzionamento (ovvero la descrizione dettagliata delle abilità dello studente). Se c’è stato un rinnovo del profilo di funzionamento al passaggio di ciclo (medie-superiori) e negli anni non sono emerse altre difficoltà o mutate esigenze, la scuola può continuare a predisporre il PDP sulla base della documentazione già in possesso fino alla fine del ciclo scolastico, incluso l’Esame di Stato. Riferimento: L'Accordo Stato-Regioni del 25/07/2012 chiarisce che il profilo di funzionamento va aggiornato di norma al passaggio di ciclo e comunque non prima di tre anni dal precedente, a meno che non sia necessario modificare gli strumenti didattici su iniziativa della famiglia o della scuola.
C'è un termine entro cui consegnare la diagnosi per avere diritto alle tutele? Le Linee Guida (D.M. 5669/2011) indicano che il PDP va redatto entro il primo trimestre. Negli anni terminali di ciascun ciclo, la diagnosi deve pervenire entro il 31 marzo. Nota bene: Fa eccezione la prima certificazione diagnostica, che è valida nel momento stesso in cui viene prodotta, indipendentemente dal periodo dell'anno. Tuttavia, consegnarla con largo anticipo è fondamentale per permettere alla scuola di applicare le misure durante l'anno.
Qual è il documento di riferimento per lo svolgimento dell'Esame di Stato? Il documento cardine è il Piano Didattico Personalizzato (PDP). La Commissione d'esame basa le modalità di svolgimento delle prove rigorosamente su quanto indicato nel PDP e nel Documento del 15 Maggio, che per gli studenti con DSA contiene un allegato riservato.
Cos’è e cosa contiene l’allegato riservato del Documento del 15 Maggio? È un documento che specifica dettagliatamente gli strumenti e le misure che saranno garantiti durante l'esame. Per motivi di privacy, questi dettagli non sono nel documento pubblico ma nell'allegato riservato, che include: Strumenti compensativi: Elenco degli ausili usati in anno (es. calcolatrice, formulari, mappe, sintesi vocale). Misure dispensative: Eventuali dispense (es. lettura a voce alta). Modalità di verifica e valutazione: Indicazioni su tempi aggiuntivi (30%), prove equipollenti e criteri che privilegino il contenuto rispetto alla forma. Profilo di funzionamento: Sintesi dei punti di forza e debolezza utili alla Commissione.
Cosa si intende per l'espressione "ove necessario" nell'uso degli strumenti compensativi ? L'espressione viene spesso percepita come un'ambiguità testuale. Invece di sancire un diritto assoluto, sembra delegare alla Commissione d'esame la scelta finale sulla necessità dello strumento. Per evitare discrezionalità, è fondamentale che il PDP (Piano Didattico Personalizzato) sia estremamente chiaro nel documentare che tali strumenti sono stati utilizzati e ritenuti necessari durante l'intero anno scolastico.
Per lo scritto di Italiano si possono utilizzare le mappe? Sì, purché siano previste dal PDP. Se lo studente ha utilizzato abitualmente mappe concettuali, mediatori didattici, supporti grafici, durante l'anno per le produzioni scritte, ha il diritto di utilizzarli anche durante la prima prova della Maturità. Le mappe non devono essere "risolutive" (non devono contenere il tema già svolto), ma servire come supporto alla memoria e all'organizzazione del pensiero.
Le mappe devono essere cartacee o vanno bene anche digitali sul PC? Vanno bene anche digitali. Se lo studente è abituato a utilizzare mappe concettuali su PC tramite software specifici, può continuare a farlo. Attenzione: Il consiglio di classe ha una funzione importante, ovvero garantire la continuità anche all'esame. Se il Consiglio di Classe ha approvato l'uso di determinate mappe durante l'anno, il commissario esterno non può rifiutarle, a meno che non siano "risolutive" (ovvero che contengano già la soluzione della prova).
Si può usare il computer personale? Sì. Nel caso in cui la scuola non abbia computer sufficienti o se sul PC dello studente sono installati software specifici e costosi previsti dal PDP. I computer personali devono essere consegnati alla scuola il giorno prima della prova per permettere alla Commissione di verificare che contengano solo i programmi necessari.
Per lo scritto di Italiano è possibile usare il software di dettatura vocale? No, di norma non è ammesso. La dettatura ad alta voce disturberebbe gli altri candidati. Sono invece ammessi la videoscrittura e l'uso della sintesi vocale (per l'ascolto della traccia).
Quale calcolatrice si può portare? Calcolatrici scientifiche o grafiche senza sistema CAS (calcolo simbolico) e senza connessione internet. Il Ministero pubblica annualmente una lista di modelli ammessi.
Si possono utilizzare i dizionari digitali? Sì. Se l'uso di dizionari digitali (su PC o tablet) è previsto dal PDP e utilizzato abitualmente durante l'anno come strumento compensativo, è ammesso anche durante le prove d'esame, purché il dispositivo sia privo di connessione internet.
Si può compensare oralmente il punteggio delle prove scritte? No, la compensazione orale "diretta" come avviene durante l'anno non è prevista per le prove d'esame. Mentre durante l'anno scolastico lo studente può recuperare una verifica scritta negativa con un'interrogazione, all'Esame di Stato il punteggio dello scritto rimane quello assegnato dalla Commissione. Tuttavia, la tutela dello studente avviene attraverso due modalità stabilite dal PDP e dal Documento del 15 Maggio: Criteri di valutazione personalizzati: La Commissione corregge lo scritto utilizzando griglie che privilegiano il contenuto (le competenze e le conoscenze) rispetto alla forma (errori ortografici, sintattici o di calcolo derivanti dal disturbo). Valutazione nel colloquio: In sede di colloquio orale, la Commissione tiene conto delle difficoltà emerse nelle prove scritte a causa del disturbo, valutando il percorso complessivo e le capacità espositive dello studente per la definizione del voto dell'orale e del punteggio finale.
Le prove d'esame possono essere ridotte nella quantità di contenuti? No. La quantità dei contenuti è identica a quella della classe per mantenere il valore legale del titolo. A cambiare sono le modalità (tempi aggiuntivi del 30% e strumenti compensativi) e i criteri di valutazione, che devono ignorare gli errori formali non legati all'oggetto della prova (es. errori ortografici).
È possibile presentare il testo delle prove scritte con una particolare veste grafica adeguata alle esigenze del candidato? La prova scritta può essere presentata con una veste grafica diversa per venire incontro alle particolari esigenze del candidato, debitamente certificate nel PDP: a mero titolo esemplificativo, si può presentare il testo ministeriale con una suddivisione funzionale a una più agevole identificazione delle diverse fasi del processo di risoluzione (esempio: testo del brano di latino da tradurre suddiviso in singoli periodi). In ogni caso, per il testo delle prove scritte se necessario la Commissione può fornire il testo della prova utilizzando un corpo più grande.
La griglia di valutazione deve essere adattata al PDP? Sì. Le commissioni devono adattare le griglie ministeriali focalizzandosi sui contenuti disciplinari e sul ragionamento, evitando di penalizzare errori ortografici, grafia o lentezza di calcolo. L'articolo 25 dell’OM, attribuisce alle singole commissioni, in occasione della riunione plenaria, sulla base del Piano Didattico Personalizzato (PDP) e di tutti gli elementi conoscitivi forniti dal Consiglio di classe, l'individuazione delle modalità di svolgimento e conduzione delle prove d'esame di Stato per gli alunni con DSA. Per quanto riguarda le griglie valutative, si ricorda che hanno degli indicatori prestabiliti: la sottocommissione però può intervenire nei descrittori degli indicatori, incidendo così sui livelli che gli studenti possono raggiungere. Comma 3. "Le commissioni adattano, ove necessario, al PDP le griglie di valutazione delle prove scritte e la griglia di valutazione della prova orale di cui all’allegato A."
Come viene gestita la prova di lingua straniera per chi è dispensato dallo scritto? Lo studente sostiene una prova orale sostitutiva durante il colloquio. In questo caso consegue il diploma a pieno titolo. Differenza con l'esonero: Se lo studente è invece esonerato totalmente dallo studio della lingua straniera (percorso differenziato), non ottiene il diploma ma un Attestato di credito formativo.
È possibile essere dispensati dalla prova scritta di lingue classiche? Lo studente sostiene una prova orale sostitutiva durante il colloquio. In questo caso consegue il diploma a pieno titolo. Differenza con l'esonero: Se lo studente è invece esonerato totalmente dallo studio della lingua straniera (percorso differenziato), non ottiene il diploma ma un Attestato di credito formativo.
Gli studenti con DSA possono richiedere le prove di Latino e Greco in formato digitale o adattato? Sì. L'Art. 18 della O.M. 67/2025 prevede la possibilità di richiedere plichi in "formato speciale". È opportuno che le scuole specifichino nel PDP la necessità di testi adattati per le lingue classiche, per permettere una lettura corretta e meno faticosa (considerando che la sintesi vocale è spesso inefficace per il Latino e il Greco)
La sintesi vocale è uno strumento utile per la seconda prova di un Liceo Classico? Tecnicamente la normativa (Art. 2) la prevede, ma dal punto di vista pratico è inefficace per le lingue classiche, poiché i software attuali raramente gestiscono correttamente la fonetica del Latino o del Greco antico. Per questo motivo, l'attenzione deve spostarsi sull'adattamento del formato testuale e su altri strumenti compensativi (come tabelle dei paradigmi o dizionari digitali).
Il diploma finale farà menzione del disturbo o degli strumenti usati? Assolutamente no. Nei diplomi e sui tabelloni pubblici non compare alcun riferimento ai DSA o alle misure adottate. La privacy è garantita.
Quali sono le principali novità relative all’Esame di Maturità introdotte dal Decreto 2026? La struttura generale dell'esame rimane simile, ma il Decreto 2026 introduce una maggiore trasparenza amministrativa e un rigore superiore nella documentazione. Le tre innovazioni chiave sono: L'obbligo di utilizzare l'applicativo "Commissione Web" per ogni verbale. L'obbligo esplicito di adattare le griglie di valutazione (Allegato A) al Piano Didattico Personalizzato (PDP). Regole più stringenti sulla privacy, con il divieto assoluto di menzionare prove differenziate o dispense nei tabelloni pubblici.
Come cambia la valutazione per gli studenti con DSA o BES? Non basta più fare riferimento al PDP. Dal 2026, la Commissione ha l'obbligo di personalizzare le griglie di valutazione specificamente per la prova orale del candidato. Ogni decisione (come la concessione di tempi aggiuntivi o l'uso di strumenti compensativi) deve essere congruamente motivata all'interno dei verbali digitali.
Cos'è l'applicativo "Commissione Web" e perché è obbligatorio? "Commissione Web" è la piattaforma ministeriale per la gestione digitale dell'esame. Dal 2026, il suo utilizzo diventa obbligatorio per motivare ogni singola decisione della commissione. Questo serve a "congelare" le scelte assunte, rendendole immediatamente verificabili e garantendo la massima trasparenza in caso di ricorsi o controlli.
Chi è il "Commissario Lettore" e qual è il suo ruolo? Per gli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), la commissione può individuare al proprio interno un docente (il "Commissario Lettore") incaricato di leggere ad alta voce i testi delle prove scritte. Questa figura garantisce il supporto previsto dalle Linee Guida del 2011 senza alterare la validità della prova.
Cosa succede se un candidato ha un malore durante l'esame? Il Decreto 2026 attribuisce pieni poteri al Presidente di Commissione. In caso di interruzione per gravi motivi o malore, il Presidente decide autonomamente se: Far completare la prova in un secondo momento. Rinviare il candidato alle sessioni suppletive o straordinarie.


Materiale a cura del Comitato scuola AID

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