Prove INVALSI 2026: tutto quello che c'è da sapere
Anche per il 2026 l’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione) ha predisposto le prove nazionali di rilevazione da effettuare in modo oggettivo e uguale per tutti.
Queste rilevazioni nazionali interessano l’intera popolazione degli studenti e costituiscono attività ordinaria d'istituto. Esse sono lo strumento ufficiale utilizzato per rilevare e misurare periodicamente i livelli di apprendimento degli studenti italiani, livelli definiti a partire dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida del Ministero per l’Istruzione, che descrivono i traguardi che gli allievi devono raggiungere in ogni ordine di scuola e rappresentano quindi un punto di riferimento del lavoro di ogni insegnante.
Proprio per questo, annualmente, INVALSI restituisce alle singole istituzioni scolastiche i risultati della propria scuola: sono dati che possono essere usati come uno strumento di lavoro molto utile, poiché consentono ai dirigenti scolastici e agli insegnanti di individuare situazioni di difficoltà o di eccellenza e di progettare azioni adatte al miglioramento della propria offerta formativa.
Le prove INVALSI non danno voti né punteggi, pertanto i risultati ottenuti non possono far media con i voti riportati nelle tre discipline coinvolte, ma descrivono dei livelli di competenza raggiunti dallo studente.
Pertanto gli esiti non sono da considerarsi una seconda “scheda di valutazione”, ma rappresentano un arricchimento della stessa in quanto le prove valutano alcune delle competenze legate alle tre discipline e quelle che riguardano la formazione della persona e del cittadino, cioè la capacità degli studenti di utilizzare le conoscenze, connetterle fra loro e applicarle a problemi nuovi.
QUALI SONO LE SCUOLE INTERESSATE DALLE RILEVAZIONI INVALSI?
Le prove si svolgeranno nelle seguenti classi del territorio nazionale:
- classi seconde e quinte - scuola primaria
- classi terze - scuola secondaria di primo grado (ex terza media)
- classi seconde e quinte - scuola secondaria di secondo grado
QUALI SONO LE DISCIPLINE OGGETTO DELLE PROVE NELLE DIVERSE CLASSI?
Le discipline oggetto delle prove sono tre: Italiano, Matematica e Inglese.
Tutti gli allievi sostengono una Prova di Italiano e una di Matematica.
Gli allievi delle classi quinte della scuola primaria, delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e delle classi quinte della scuola secondaria di secondo grado svolgono anche due Prove di Inglese (Reading e Listening).
Gli studenti delle classi seconde e delle classi campione quinte della scuola secondaria di secondo grado effettuano la Prova di Competenze Digitali.
La modalità di somministrazione cambia a seconda del ciclo d’istruzione:
- Nella Scuola primaria le Prove avvengono simultaneamente nello stesso giorno e alla stessa ora per ogni materia con la tradizionale modalità carta e matita.
- La Scuola secondaria, invece, utilizza la modalità CBT e svolge le Prove all’interno di un periodo di somministrazione stabilito a livello nazionale. Questa finestra temporale può essere gestita autonomamente da ciascuna scuola, in ragione del numero degli allievi e del numero di computer disponibili.
QUANDO SI SVOLGERANNO LE PROVE INVALSI?
Come si evince dal calendario ufficiale riportato qui sotto, le prove Invalsi 2026 si svolgono da marzo a maggio:
L'esito del test Invalsi della maturità non incide in alcun modo sul voto dell'esame, ma, secondo le novità introdotte dal decreto sul PNRR (DL 19 del 2 marzo 2024), se non ci saranno modifiche nell’iter parlamentare, i risultati delle tre prove saranno indicati nel Curriculum dello studente: il documento (introdotto dalla Legge 107 del 2015 e disciplinato dal Decreto 62/2017) verrà allegato al diploma per certificare le attività extrascolastiche di ciascun studente, come quelle linguistiche, quelle culturali, musicali, sportive, artistiche e di volontariato.
Il curriculum, articolato in diverse sezioni, riporta informazioni sul percorso di studi, titoli conseguiti, esperienze formative e certificazioni linguistiche e informatiche. A queste si aggiunge ora una specifica sezione dove sono indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove Invalsi, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di rilevazione e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese.
QUALI TUTELE SONO PREVISTE DURANTE LE PROVE INVALSI PER GLI STUDENTI CON DSA?
Nella Nota sullo svolgimento delle prove INVALSI 2025/2026 per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES) - Precisazione generale sulle misure compensative - si fa riferimento a:
- Piano Educativo Individualizzato - PEI (per disabilità Legge 104/1992)
- Piano Didattico Personalizzato - PDP (per alunni con DSA certificati dalla Legge 170/2010 o con altri BES individuati dal Team docenti/Consiglio di classe).
Per le alunne e gli alunni con BES che non rientrano nelle tutele della Legge 104/1992 e della Legge 170/2010, ma sono comunque in possesso di un PDP, non sono previste misure dispensative, ma possono essere utilizzati strumenti compensativi qualora sia stato redatto un PDP che ne preveda l’utilizzo, se funzionale allo svolgimento delle prove INVALSI.
Per tutti gli altri alunni con BES che non sono in possesso di un PDP non sono previsti strumenti compensativi.
Per maggiori dettagli invitiamo a scaricare la nota, che dettaglia per ogni ordine e grado di scuola le misure previste
Nella documentazione predisposta da INVALSI si dà molta importanza al PDP.
Infatti, è proprio sulla base di ciò che è scritto nel PDP che per gli alunni con DSA possono essere adottate le seguenti misure compensative e dispensative.
Misure compensative:
- sintetizzatore vocale
- tempo aggiuntivo fino a 15 minuti per ciascuna prova
- calcolatrice
- dizionario
Misure dispensative:
- esonero dalla prova nazionale di lingua Inglese per gli alunni con DSA dispensati dalla prova scritta di lingua straniera o esonerati dall’insegnamento della lingua straniera.
Nel caso della Prova di Inglese, se il PDP prevede l’esonero dalla prova scritta di lingua straniera o dall’insegnamento della lingua straniera, lo studente con DSA non svolge la prova di lettura o di ascolto oppure l’intera Prova nazionale.
Gli alunni dispensati da una o da entrambe le Prove di Inglese non ricevono al termine del primo e del secondo ciclo di studi la descrizione dei livelli di apprendimento da parte dell’INVALSI.
FAQ (Frequently Asked Question)
1. È obbligatorio partecipare alle prove INVALSI?
In Italia, la partecipazione alle prove INVALSI è prevista dalla legge come attività ordinaria d'istituto, ma l'impatto sulla carriera scolastica dello studente cambia radicalmente in base all'anno frequentato.Nella Scuola Primaria (classi seconda e quinta) e nella Scuola Secondaria di secondo grado (classe seconda) la partecipazione non influisce sul percorso scolastico o sull'ammissione all'anno successivo.
Nella Scuola Secondaria di primo grado (classe terza) e di secondo grado (classe quinta): la partecipazione è un requisito obbligatorio per l'ammissione all’Esame di Stato.
Certificazione delle Competenze: Per gli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, lo svolgimento delle prove è l'unico modo per ottenere la certificazione dei livelli di competenza (secondo il QCER per l'inglese), documento che arricchisce il Curriculum dello Studente e viene allegato al diploma.
2. Cosa succede se lo studente è assente il giorno della prova?
La procedura relativa alla gestione dell'assenza alle Prove INVALSI varia in base all'importanza della prova per il percorso scolastico dello studente:1. Classi Terminali (III SS1 e V SS2) In queste classi, la partecipazione è un requisito per l'ammissione all'Esame di Stato.
- Recupero obbligatorio: In caso di assenza giustificata (motivi di salute o gravi impedimenti), lo studente deve recuperare la prova.
- Sessione suppletiva: Il recupero avviene in una data specifica fissata all'interno di una finestra suppletiva indicata dall'INVALSI (solitamente tra maggio e giugno).
- Certificazione: Lo svolgimento delle prove è l'unico modo per ottenere la Certificazione delle Competenze (inclusi i livelli QCER per l'inglese), che viene allegata al diploma e inserita nel Curriculum dello Studente.
2. Classi non terminali (Primaria e II SS2) In queste classi la prova ha l'obiettivo di monitorare il sistema scolastico nazionale.
Nessun recupero forzato: Se lo studente è assente per l'intero periodo di somministrazione della scuola, la prova non viene recuperata e non ci sono conseguenze sulla valutazione o sulla promozione.
Recupero facoltativo: Se l'alunno rientra a scuola mentre la "finestra di somministrazione" (il periodo di giorni assegnato alla scuola) è ancora aperta, la scuola può decidere di fargli svolgere la prova insieme ad altri eventuali assenti.
3. Qual è la modalità di svolgimento delle prove per gli studenti della Scuola Primaria e della Secondaria?
Le modalità cambiano drasticamente tra la scuola primaria e la secondaria di primo e secondo grado:1. Scuola Primaria (Classi II e V) Le prove si svolgono con la modalità classica "carta e matita".
- Strumenti: Gli studenti ricevono fascicoli cartacei.
- Correzione: Le risposte vengono riportate su un modulo per la correzione, che viene poi gestito dalla scuola o inviato all'INVALSI.
- Eccezione: La prova di Inglese (in quinta elementare) prevede anche l'ascolto (ascolto di gruppo o individuale tramite file audio).
2. Scuola Secondaria (I e II grado) Dalla classe terza SS1° in poi, le prove sono esclusivamente CBT (Computer Based Testing).
- Piattaforma: Gli studenti svolgono i test direttamente online su una piattaforma dedicata fornita dall'INVALSI.
- Accesso: Ogni studente riceve delle credenziali personali (Login e Password).
- Caratteristiche: Le domande possono variare da studente a studente (ma con lo stesso livello di difficoltà) e i risultati vengono acquisiti automaticamente dal sistema.
4. Chi decide e chi attiva gli strumenti?
Il processo di assegnazione e attivazione degli strumenti compensativi segue una catena di responsabilità che parte dalla progettazione didattica e arriva alla postazione informatica dello studente.1. La Fase Decisionale:
Il Consiglio di Classe
- Il Consiglio di Classe (o il Team di docenti nella primaria) è l'unico organo che ha il potere di decidere quali strumenti assegnare allo studente.
- Criterio: La decisione deve essere coerente con quanto già previsto nel PDP (Piano Didattico Personalizzato) o nel PEI (Piano Educativo Individualizzato).
- Vincolo: Non si possono assegnare strumenti "nuovi" solo per l'INVALSI; lo studente deve averne usufruito durante l'anno scolastico.
2. La Fase Operativa :
- Segreteria e Referente INVALSI Una volta decisi i supporti, questi devono essere inseriti nel portale ufficiale.
- Configurazione: La Segreteria scolastica o il Referente INVALSI caricano i dati sulla piattaforma online durante la fase di iscrizione dei candidati.
- Abilitazione tecnica: Per le prove al computer (CBT), questa operazione è fondamentale: spuntando le apposite voci (es. "Tempo aggiuntivo", "Sintesi vocale"), il software configurerà automaticamente l'interfaccia dello studente con le funzioni richieste.
3. La Fase di Verifica: Il Docente Somministratore.
Il docente incaricato della sorveglianza in aula il giorno della prova ha il compito di controllo finale.
- Controllo postazione: Verifica che lo studente abbia a disposizione gli strumenti fisici necessari (cuffie per l'ascolto, calcolatrice consentita, formulari, ecc.).
- Verifica software: All'accesso dello studente tramite le proprie credenziali, il docente controlla che le funzioni digitali (come il timer maggiorato o l'icona dell'audio-lettura) siano effettivamente attive sul monitor prima di dare il via ufficiale alla sessione.
5. Cosa prevede la normativa se il PDP vieta la sovrapposizione di più prove nello stesso giorno?
Il principio cardine è la prevenzione dell'affaticamento cognitivo, che per uno studente con DSA potrebbe compromettere la validità stessa della rilevazione. La scuola deve garantire che lo sforzo richiesto sia sostenibile, rispettando rigorosamente quanto indicato nel Piano Didattico Personalizzato.1. Scuola Primaria (Prove cartacee a calendario fisso) Nella Scuola Primaria, le prove mantengono il formato cartaceo e seguono un calendario nazionale unico, che prevede lo svolgimento di una sola disciplina al giorno (Italiano, Matematica e, per le classi quinte, Inglese).
- Cadenza delle prove: Poiché il calendario nazionale è già strutturato per somministrare una sola prova al giorno, il rischio di sovrapposizione tra discipline diverse è nullo. La tutela dello studente si sposta quindi sulla gestione del tempo interno alla prova.
- Assenza di finestre di recupero: A differenza dei gradi successivi, nella Primaria non esistono "finestre di recupero" flessibili. Le prove suppletive sono previste solo in casi eccezionali e documentati.
- Soluzioni organizzative: Qualora il PDP richieda misure per evitare il sovraccarico, la scuola non sposta il giorno della prova, ma agisce sul contesto. Si suggerisce l'uso di un'aula separata dove lo studente può usufruire di tempi aggiuntivi e pause calibrate tra le varie sezioni della stessa disciplina (inglese), sotto la supervisione di un docente dedicato.
2. Scuola Secondaria di primo e secondo grado (Prove CBT) Per le scuole secondarie, le prove sono Computer Based (CBT) e si svolgono all'interno di una finestra temporale di più settimane.
- Pianificazione personalizzata: La scuola ha l'obbligo di pianificare i turni nel laboratorio di informatica in modo che lo studente con DSA non sostenga mai più di una disciplina (es. solo Italiano o solo Matematica) nell'arco della stessa giornata.
- Autonomia organizzativa: Il referente INVALSI può distanziare le sessioni anche di diversi giorni, garantendo il necessario recupero delle energie mentali tra una prova e la successiva, in piena coerenza con le misure previste dal PDP.
6. Si può richiedere l’aula separata per lo svolgimento della prova?
L'utilizzo di un'aula o di un laboratorio separato è una misura organizzativa prevista per garantire il diritto all'inclusione e il corretto svolgimento delle prove per tutti gli studenti. Non è una concessione discrezionale, ma una disposizione tecnica basata su specifiche necessità didattiche.1. Condizioni per l'attivazione dell'aula dedicata L'ambiente separato viene predisposto nei casi in cui le misure previste dal PDP (Piano Didattico Personalizzato) o dal PEI (Piano Educativo Individualizzato) risultino incompatibili con il silenzio o il ritmo della classe:
- Disturbo acustico: È obbligatoria quando lo studente usufruisce del docente lettore (human reader) che legge i quesiti ad alta voce, o quando la sintesi vocale viene utilizzata senza cuffie.
- Gestione dei tempi: È necessaria se lo studente deve effettuare pause frequenti o beneficiare di un tempo aggiuntivo che prolungherebbe la sua permanenza in aula oltre il termine della sessione del resto del gruppo.
- Esigenze psicologiche e attentive: È indicata per alunni con forte ansia da prestazione, ADHD o disturbi dello spettro autistico, per i quali un ambiente con ridotti stimoli distrattori è fondamentale per la concentrazione.
2. Responsabilità e Organizzazione Il processo segue una gerarchia precisa:
- Consiglio di Classe/Team Docenti: Valuta la necessità dell'aula separata in coerenza con le misure adottate durante l'anno scolastico e formalizzate nel PDP/PEI.
- Dirigente Scolastico e Referente INVALSI: Coordinano la logistica, individuando uno spazio idoneo e nominando un docente somministratore dedicato che deve presidiare l'aula separata per l'intera durata della prova.
- Requisiti tecnici: Per le prove al computer (Scuola Secondaria), l'aula separata deve garantire una connessione internet stabile e una postazione informatica conforme agli standard INVALSI.
7. Si può ridurre il numero di domande, se durante l’anno scolastico il PDP prevede la “riduzione quantitativa delle domande”?
In ambito INVALSI, non è mai consentito ridurre il numero di quesiti o modificare i contenuti della prova, anche se il PDP (Piano Didattico Personalizzato) dello studente prevede abitualmente una "riduzione quantitativa" durante le verifiche in classe.1. Il principio di standardizzazione Le prove INVALSI hanno l'obiettivo di misurare le competenze degli studenti secondo parametri nazionali uniformi. Per garantire l'attendibilità dei dati, la struttura del test deve rimanere invariata:
- Integrità del test: Il numero di domande e il grado di difficoltà sono identici per tutti gli studenti della classe.
- Certificazione delle Competenze: Una prova ridotta non permetterebbe di inquadrare lo studente nei livelli di competenza previsti dalla normativa e impedirebbe il rilascio della relativa certificazione (fondamentale per gli studenti dell'ultimo anno della secondaria di secondo grado).
2. Misure compensative alternative alla riduzione Sebbene non si possa intervenire sul numero di domande, le difficoltà derivanti dal carico cognitivo vengono compensate attraverso altre misure che agiscono sulle modalità di svolgimento:
- Tempo aggiuntivo: Lo studente dispone di un tempo supplementare per completare l'intera prova con maggiore calma.
- Strumenti di supporto: L'utilizzo della sintesi vocale (audio), della calcolatrice, del dizionario o di formulari aiuta lo studente a processare le informazioni e a rispondere a tutti i quesiti senza riduzioni del testo.
- Frazionamento e pause: È possibile prevedere pause brevi durante lo svolgimento per permettere allo studente di recuperare l'attenzione, riprendendo poi il lavoro esattamente da dove era stato interrotto.
3. Casi limite: Dispensa ed Esonero L'unica deroga alla partecipazione completa riguarda situazioni specifiche certificate:
Dispensa (DSA): Per gli studenti con DSA, è possibile la dispensa dalla prova di Lingua Inglese (nella parte di ascolto o di lettura) se previsto dal PDP. In questo caso, lo studente non svolge quella specifica disciplina.
Prove Differenziate (Disabilità): Solo per gli alunni con disabilità grave (PEI) è possibile predisporre prove adattate o semplificate. Tuttavia, tali prove sono gestite internamente dalla scuola, non concorrono alla media dei dati nazionali e non danno diritto alla Certificazione delle Competenze standard.
8. Lo studente può usare il proprio computer personale?
La regola generale prevede l'utilizzo esclusivo delle dotazioni della scuola, ma esistono deroghe specifiche per garantire l'inclusione degli studenti con disturbi dell'apprendimento o disabilità.1. Scuola Secondaria (Prove CBT) Per le classi della Scuola Secondaria di primo e secondo grado, l'uso del PC personale è fortemente limitato per ragioni di sicurezza e integrità della prova.
Regola standard: Gli studenti devono utilizzare i computer o i tablet della scuola collegati alla piattaforma online INVALSI. Il sistema è progettato per impedire l'accesso ad altre finestre, file o siti internet durante il test. Integrazione strumenti: La piattaforma CBT include già al suo interno i principali strumenti compensativi (sintesi vocale, calcolatrice scientifica, ingrandimento del testo).
Deroga eccezionale: L'uso del proprio computer è consentito solo se lo studente necessita di software o hardware assistivi altamente specifici (es. tastiere speciali, sensori o software di puntamento oculare) previsti nel PDP/PEI e non installabili sui PC della scuola. In questo caso, il computer deve essere preventivamente controllato dai tecnici della scuola per disabilitare connessioni esterne o file non autorizzati.
2. Scuola Primaria (Prove Cartacee) Essendo la prova cartacea, il computer non è lo strumento principale, ma funge da strumento compensativo.
Utilizzo del PC : Se il PDP prevede l'uso di software specifici (es. correttore ortografico, sintesi vocale per la lettura dei quesiti o software per la scrittura delle risposte), lo studente può utilizzare un dispositivo.
PC Personale: È permesso l'uso del dispositivo proprio se la scuola non può fornirne uno con i software a cui l'alunno è abituato. L'autorizzazione spetta al Dirigente Scolastico, che deve garantire che il dispositivo sia usato esclusivamente per le funzioni previste dal PDP e non per accedere a materiali di consultazione vietati.
9. Il docente può leggere la prova al posto dello studente?
La possibilità che un docente legga i quesiti allo studente è una misura compensativa prevista per gli alunni con disturbi della lettura o disabilità, ma le modalità cambiano in base al ciclo di studi.1. Scuola Primaria (Prove Cartacee) In questo grado, il docente può svolgere la funzione di lettore umano per gli studenti per i quali è previsto nel PDP o nel PEI.
- Modalità: Poiché la lettura ad alta voce disturberebbe la classe, la prova deve svolgersi in un'aula separata.
- Compito del docente: Il docente legge i testi e i quesiti esattamente come sono scritti, senza fornire spiegazioni, suggerimenti o interpretazioni che possano influenzare la risposta.
2. Scuola Secondaria (Prove CBT) Per le classi della scuola secondaria di primo e secondo grado, la modalità principale è la sintesi vocale.
Sintesi Vocale: Il software INVALSI integra una funzione audio che permette allo studente di ascoltare i quesiti in cuffia. Questa è la soluzione preferibile perché garantisce l'autonomia dello studente e non richiede un'aula separata (se si usano le cuffie nel laboratorio comune).
Deroga per il lettore umano: Il docente può comunque leggere la prova al posto della sintesi vocale solo in casi eccezionali, ad esempio se lo studente ha una disabilità tale per cui la voce artificiale risulta inefficace o se l'uso della sintesi vocale non è idoneo (come specificato nel PEI o PDP). In questo caso, lo studente deve sostenere la prova in un'aula separata.
10. Si possono usare mappe, formulari?
L'utilizzo di supporti analogici (cartacei) è pienamente consentito agli studenti con DSA e disabilità, a patto che siano strumenti utilizzati abitualmente durante l'anno scolastico.1. Il legame con il PDP e il PEI L'uso di mappe concettuali, tabelle, formulari o schemi è subordinato a una condizione essenziale: tali strumenti devono essere formalmente inseriti nel Piano Didattico Personalizzato (PDP) o nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) dello studente. Non è possibile introdurre supporti nuovi o diversi il giorno della prova; l'alunno deve poter utilizzare gli stessi strumenti con cui svolge le normali verifiche in classe.
2. Strumenti digitali vs Strumenti analogici Sebbene l'INVALSI metta a disposizione strumenti integrati nel software CBT (come la calcolatrice scientifica o il dizionario digitale), la normativa chiarisce che:
- Integrazione : Gli strumenti digitali del software non sostituiscono quelli analogici se lo studente è abituato a usare questi ultimi.
- Supporti cartacei: Lo studente ha il diritto di portare con sé i propri formulari o le proprie mappe concettuali, purché non contengano risoluzioni di esercizi o parti di testo che inficino la validità della prova (devono essere strumenti di supporto alla memoria o all'organizzazione, non "aiuti" contenenti le risposte).
3. Compiti del Docente Somministratore
Il docente presente in aula ha il compito di verificare la conformità di tali strumenti:
- Deve accertarsi che le mappe e i formulari siano quelli effettivamente autorizzati dal Consiglio di Classe.
- Deve garantire che l'uso di tali strumenti avvenga in modo da non disturbare o favorire gli altri studenti presenti in aula.
11. Si può usare la calcolatrice
L'uso della calcolatrice è consentito come misura compensativa per gli studenti che ne hanno diritto, ma con alcune specifiche tecniche e organizzative.1. Requisito fondamentale: Il PDP/PEI L'uso della calcolatrice non è libero per tutti (tranne nei casi in cui la prova stessa lo preveda per l'intera classe, se specificato nelle guida della somministrazione). Per gli studenti con DSA o disabilità, deve essere espressamente indicato nel Piano Didattico Personalizzato (PDP) o nel Piano Educativo Individualizzato (PEI) come strumento abituale di lavoro.
2. Calcolatrice Fisica vs Digitale Esistono due opzioni per lo studente:
Calcolatrice integrata: Nella piattaforma online (CBT) per la scuola secondaria, è spesso disponibile una calcolatrice scientifica a video.
Calcolatrice personale : Lo studente ha il diritto di utilizzare la propria calcolatrice scientifica abituale (quella usata in classe). Questo è particolarmente importante per chi ha familiarità con tasti e funzioni specifiche del proprio dispositivo.
3. Limitazioni tecniche Non tutte le calcolatrici sono ammesse. Il docente somministratore deve verificare che lo strumento non permetta di aggirare la natura della prova:
No ai dispositivi connessi: È vietato l'uso della calcolatrice dello smartphone, del tablet o di calcolatrici con connessione internet o capacità di memoria tali da contenere file di testo.
Tipologia: Sono ammesse le calcolatrici scientifiche o grafiche, purché non dotate di CAS (Computer Algebra System) o di connessione alla rete elettrica/wi-fi, se non previsto diversamente dalle commissioni.
12. Le prove hanno un valore sul voto scolastico?
Il risultato ottenuto nelle prove INVALSI è distinto dalla valutazione disciplinare che i docenti esprimono negli scrutini periodici e finali. Esiste una separazione netta tra il percorso scolastico interno e la rilevazione nazionale. Le prove nazionali e le rilevazioni d'istituto appartengono a due canali valutativi paralleli che hanno finalità, metodi e scale di misura differenti. Per questo motivo, non esiste alcuna forma di automatismo o di conversione tra i due ambiti.1. Distinzione tra "Profitto" e "Livelli di Competenza" ·
Valutazione scolastica: È focalizzata sul processo di apprendimento individuale. I docenti valutano l'impegno, l'evoluzione dello studente, la partecipazione e il raggiungimento degli obiettivi didattici previsti dal piano di studi. Questa valutazione è dinamica e tiene conto della storia formativa di ogni alunno.
Rilevazione INVALSI: È una misurazione standardizzata e puntuale. Non valuta lo studente "in quanto tale", ma fotografa il suo posizionamento rispetto ai traguardi nazionali di competenza in un determinato momento. Il risultato viene espresso attraverso livelli descrittivi, che indicano ciò che lo studente è in grado di fare in una determinata disciplina.
2. Il divieto di mediazione tra i risultati Poiché le prove INVALSI misurano competenze standard, i risultati non possono confluire nella valutazione periodica:
· Indipendenza del registro: I dati INVALSI restano separate dalle valutazioni ordinarie raccolte nel registro elettronico.
· Incompatibilità dei dati: Non è tecnicamente possibile né pedagogicamente corretto integrare un livello di competenza nazionale con i risultati delle verifiche d'istituto per determinare il profitto complessivo in una disciplina.
3. Valore orientativo e non sanzionatorio
La valutazione INVALSI:
· Serve a fornire alla scuola dati utili per migliorare l'offerta didattica.
· Fornisce alla famiglia un riscontro oggettivo e terzo, che si aggiunge (senza sovrapporsi) alla valutazione espressa dai docenti della classe.
13. I risultati delle prove evidenziano che lo studente ha un DSA?
La normativa italiana ed europea sulla protezione dei dati (GDPR) e le linee guida del Ministero dell'Istruzione garantiscono che le modalità di svolgimento delle prove per gli studenti con DSA restino riservate.1. Assenza di riferimenti alla diagnosi La certificazione finale riporta esclusivamente i livelli di competenza raggiunti (es. Livello 1, 2, 3, 4, 5 per Italiano e Matematica; A1, A2, B1, B2 per Inglese). In nessun punto del documento viene indicato se lo studente ha una diagnosi di DSA. Il documento è esteticamente e formalmente identico a quello di tutti gli altri compagni di classe.
2. Riservatezza sugli strumenti compensativi
L'utilizzo di misure specifiche durante la prova non viene menzionato:
- Non compare alcuna nota sull'uso del tempo aggiuntivo.
- Non viene segnalato l'impiego della sintesi vocale, della calcolatrice o di mappe concettuali.
- Non è indicato se la prova si è svolta in un'aula separata.
3. Eccezione per la Dispensa (Esonero) L'unico caso in cui la certificazione presenta una variazione formale riguarda gli studenti dispensati da una prova (ad esempio, l'esonero dalla prova di Lingua Inglese previsto dal PDP). In questa circostanza, il documento finale attesterà esclusivamente i livelli raggiunti nelle discipline effettivamente sostenute, lasciando vuote o non generate le sezioni relative a quelle per cui si è usufruito della dispensa.
14. Consigli per i genitori
Suggerimenti per una corretta verifica preventiva Per assicurare che lo studente possa affrontare le prove nelle migliori condizioni, è fondamentale che la famiglia agisca con metodo e tempismo. Di seguito alcuni passaggi chiave per monitorare la corretta predisposizione delle misure compensative:1. Interazione con le figure di riferimento Si suggerisce di stabilire un contatto diretto con il Coordinatore di Classe, che funge da raccordo istituzionale tra la famiglia, il Consiglio di Classe e il Referente INVALSI d'istituto.
Tempistica: È opportuno muoversi con largo anticipo (almeno un mese prima della finestra di somministrazione). Una volta chiuse le iscrizioni sul portale ministeriale, la modifica dei dati tecnici diventa estremamente complessa.
Precisione della richiesta: Non è sufficiente accertarsi della partecipazione dello studente. Si suggerisce di chiedere conferma esplicita che nel portale INVALSI siano state correttamente selezionate le singole voci relative agli strumenti previsti (es. tempo aggiuntivo, sintesi vocale, calcolatrice).
2. Monitoraggio della coerenza con il PDP È fondamentale garantire che la configurazione delle prove rispecchi fedelmente l'ultimo Piano Didattico Personalizzato approvato:
Aggiornamenti recenti: Qualora il PDP sia stato modificato nel corso dell'anno scolastico, è necessario ricordare alla scuola di allineare la prenotazione delle prove alle nuove misure adottate.
Specificità per la Lingua Inglese: Si suggerisce di chiarire se per lo studente sia stata prevista la dispensa (esonero totale dalla prova o da una sua parte) o l'uso di misure compensative. Si ricorda che la scelta della dispensa ha un impatto diretto sulla Certificazione delle Competenze finale, che risulterà incompleta per quella specifica disciplina.
3. Supporto emotivo e rassicurazione Oltre all'aspetto tecnico, il genitore può:
- Rassicurare lo studente sul fatto che le prove non influiscono sul voto e non modificano il giudizio dei propri docenti.
- Spiegare che gli strumenti (come il tempo extra) sono lì per "pareggiare il campo" e non costituiscono un vantaggio indebito, ma un diritto garantito dalla legge.
Maggiori info
Hai bisogno di maggiori informazioni? Contatta l'helpline nazionale di AID.
> Telefono - chiamando il numero 051 242919 e selezionando il tasto 2 (dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 14:00).
> Email - scrivendo a helpline@aiditalia.org
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