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Strategie e strumenti per agevolare la presa di appunti come attività di scrittura e tecnica di studio

Quanto è difficile prendere appunti...

Quanto è difficile prendere appunti...

La scrittura a scuola può essere usata in più modi, per rispondere a compiti diversi, a seconda degli scopi e delle richieste. Viene impiegata per ideare e produrre testi, fare sintesi, rispondere a quesiti di comprensione del testo. Tra i diversi usi della scrittura, vi è anche la presa di appunti.

Gli appunti sono annotazioni rapide, sommarie, essenziali di informazioni, pensieri, idee ricavate da un testo o ricevute dal docente in momenti di ascolto. Svolgono una funzione di “promemoria” brevi e sintetici.

Le difficoltà degli alunni con DSA

Perché agli alunni con DSA risulta così difficile prendere appunti?

Generalmente la presa efficace di appunti non rappresenta un compito facile per gli studenti; lo è ancora di meno per un alunno con DSA, tanto più se è presente anche un disturbo di scrittura. Occorre contemporaneamente prestare attenzione, ascoltare, scrivere.

La scrittura deve essere veloce per non perdere informazioni e, nel mentre, bisogna comprendere quanto il docente spiega. Lo studente con DSA, la cui scrittura non è automatizzata, si troverà, pertanto, a svolgere con difficoltà più compiti insieme, producendo, come spesso accade, appunti incompleti, parziali, poco comprensibili e difficilmente utilizzabili in fase di studio.

Strategi utili

Quali strategie possono risultare utili agli studenti con DSA per facilitare questo uso della scrittura?

Posto che ciascun alunno sviluppa la capacità di prendere appunti utilizzando le tecniche che più gli sono congeniali, attribuendo significati a parole e ad eventuali segni o immagini, è possibile indicare alcune strategie utili agli studenti con DSA, che potranno certamente essere impiegate nella quotidianità didattica anche da tutti gli altri alunni della classe.

  • Attivare l’ascolto attivo: per prendere appunti serve saper ascoltare bene; è utile porsi domande di riformulazione rispetto a ciò che il docente sta dicendo (“Il prof sta sottolineando questo aspetto … Io cosa ne penso? … Ha evidenziato questo termine … Come collego le due informazioni? …”)
  • Prestare attenzione a quella che potremmo definire la “segnaletica di importanza” usata dal docente: i docenti usano richiamare l’attenzione degli studenti su concetti, aspetti, punti salienti (“Prestiamo attenzione a questo concetto … lo ritroveremo anche nel capitolo successivo …”)
  • Servirsi di immagini mentali: le immagini mentali che si formano durante la spiegazione del docente possono essere tradotte in disegni e diventare veri e propri “appunti grafici”
  • Scrivere appunti preparatori e anticipatori: prima di studiare o prima della lezione predisporre una scaletta di parole chiave o di domande; servirà a creare nella propria mente dei concetti organizzatori e agganciare più facilmente e più velocemente le informazioni successive
  • Scrivere una lista o un elenco a punti: per iniziare, mentre si ascolta, fare una lista o un elenco a punti, scrivendo una sotto l’altra le parole o i concetti più importanti; è un modo semplice, ma adeguato, per concentrarsi e imparare a fare sintesi
  • Scrivere appunti di schematizzazione: durante la spiegazione schematizzare attraverso mappe, usando colori e icone, e visualizzazioni spaziali e grafiche delle informazioni
  • Suddividere la pagina degli appunti in due colonne: la 1^ colonna a sinistra è dedicata alle parole chiave, alle domande o a disegni/grafici; la 2^ colonna invece è per le articolazioni maggiori, le idee di supporto, gli approfondimenti di dettaglio
  • Impiegare una “segnaletica di importanza” nei propri appunti: usare accorgimenti grafici come: colori, frecce, immagini, icone, disposizione spaziale diversa, centrale o periferica, delle informazioni
  • Prendere appunti per enumerazione: individuare l’idea principale e la lista di caratteristiche ad essa collegata, enumerando quest’ultima; l’ordine di enumerazione può procedere da ciò che accade prima a ciò che accade dopo; dalla causa all’effetto; dal più generale al più particolare; dal più importante al meno importante
  • Prendere appunti degli esempi significativi descritti dal docente
  • Prendere appunti attraverso glossari: realizzare glossari o piccoli vocabolari dei concetti essenziali delle discipline
  • Usare il registratore: registrare parti di informazioni da riascoltare quando serve
  • Trasformare il libro di testo in un “quaderno di appunti”: qualora siano presenti buoni indici visivi, servirsi del libro di testo ed arricchirlo di sottolineature, note, commenti, domande; tale processo di ancoraggio dei propri appunti sulle pagine del libro di testo è ancora più efficace se ci si serve di un libro digitale.

In conclusione

Le strategie indicate possono prevedere l’uso del computer, quale strumento di scrittura, e l’impiego di software specifici.

In sintesi, è possibile concludere affermando che la modalità migliore di prendere appunti è quella in cui si prevede il doppio codice, verbale e visivo, attraverso l’integrazione di schemi spaziali, immagini, icone, parole chiave, informazioni verbali scritte.
Si desume, dunque, che apprendere modalità per una presa efficace di appunti diviene così una vera e propria strategia di comprensione e selezione, molto di più che una sola tecnica di scrittura.

Autore: Maria Rita Cortese, docente e formatrice scuola AID

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